Mirante: “Il Bologna mi ha convinto subito”
Di Vaio: “Non dobbiamo vendere nessuno”


Si è presentato ai cronisti il nuovo portiere rossoblù Antonio Mirante ma approfittando dell’occasione il club manager Marco Di Vaio ha parlato anche del mercato del Bologna

– di Marco Vigarani –

Mirante in azione a Castelrotto  (ph. Bologna)

Mirante in azione a Castelrotto (ph. Bologna)

Nel ritiro di Castelrotto è arrivato finalmente il momento della prima presentazione di uno dei pochi volti nuovi inseriti dal Bologna all’interno della rosa per la prossima stagione. Antonio Mirante ha preso subito la parola spiegando il motivo della sua scelta: “Per me il Bologna è una grande opportunità sia come città che come società e quindi nessuno mi ha dovuto convincere. Ho accettato subito questa nuova avventura con la voglia di esserne all’altezza lavorando sin dal primo giorno di ritiro per ripagare la fiducia e migliorare perchè anche se ho 32 anni sono ambizioso. A questo punto della mia carriera questa non può essere una tappa intermedia: sono in una grande squadra”. Viene però chiesto subito al portiere un ricordo della difficile esperienza precedente: “A Parma ho vissuto un anno duro – ricorda – ma estremamente formativo sul piano caratteriale perchè per un lungo periodo la squadra ha dovuto occuparsi di cose completamente esterne al nostro lavoro. A gennaio non mi sono interessato di mercato preferendo portare a termine il mio impegno con tanti compagni. Non dimentico sei anni in quel club e con i tifosi gialloblù che sono brave persone: ora sono felice di vedere imprenditori seri pronti a ridare dignità alla società”. Mirante poi traccia un profilo della sua carriera dichiarando: “Nel 1999 ero a Sorrento ed il Bologna si interessò a me, ma il presidente trovò l’accordo con la Juventus. Là ho conosciuto Di Vaio ed un mito come Buffon anche se il mio modello è sempre stato Marchegiani. Credo che il mio ruolo in campo mi imponga di essere anche un leader per il gruppo, studio gli avversari ma non mi definisco un pararigori e qui sto stringendo un buon rapporto con Da Costa. Siamo entrambi esperti e assolutamente consapevoli di dover soltanto fare il bene del Bologna”. Infine lo sguardo va al futuro e l’estremo difensore dice: “L’obiettivo per adesso è lavorare tanto e bene in ritiro per farci trovare pronti per una Serie A in cui dovremo andare forte da subito per puntare alla salvezza. La Nazionale? Sarebbe solo una conseguenza del lavoro fatto nel mio club”.

Marco Di Vaio, club manager del Bologna, emozionatissimo per la promozione ottenuta

Marco Di Vaio, club manager del Bologna, ha parlato di mercato

Al fianco di Mirante era presente anche il club manager Marco Di Vaio, il dirigente che in questo momento sta seguendo da vicino la squadra, che ha innanzitutto speso qualche parola per il nuovo acquisto: “Sono contento che il Bologna non si sia fatto scappare l’opportunità di ingaggiare Mirante dopo il fallimento del Parma, è un ragazzo che insieme a Da Costa ci offre esperienza in un reparto difensivo molto giovane e che ho visto affacciarsi al grande calcio quando giocavo nella Juventus”. In seguito poi ha chiarito qualcosa riguardo ai movimenti sul mercato del Bologna e sulle frasi dette ieri da Rossi che hanno generato allarmismo tra i tifosi: “A dire il vero il mister non ha detto neanche a noi chi è il giocatore che ritiene incedibile e credo che a questo punto non lo farà più! In realtà posso affermare senza dubbio che il Bologna oggi non è nelle condizioni di dover vendere nessuno ma che piuttosto sta cercando di acquistare. Abbiamo bisogno di dieci innesti, non è facile in questo mercato ed è possibile che la squadra che inizierà il campionato non sia la stessa che scenderà in campo a settembre: serve pazienza e lo dico anche ai nostri tifosi che sono in fibrillazione ma che ci stanno anche concedendo fiducia sottoscrivendo in tanti l’abbonamento. A gennaio abbiamo cercato nomi importanti come Ilicic e Saponara ma anche adesso stiamo continuando a guardarci intorno a caccia di qualche occasione nel medesimo ruolo. A proposito degli esuberi credo che il ritiro sia anche per loro un’opportunità per farsi trovare fisicamente pronti dalla nuova squadra alla quale saranno ceduti”.

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