Mirante in Nazionale stuzzica la Juventus


La convocazione in Nazionale ed il passato nelle giovanili bianconere hanno spinto la Juventus a pensare a Mirante come vice Buffon per la prossima stagione

– di Franco Montorro –

Antonio Mirante è il nuovo portiere del Bologna (ph. Bologna)

Antonio Mirante è il portiere del Bologna dalla scorsa estate (ph. Bologna)

In Serie A nella prossima stagione è confermato l’obbligo di rose con al massimo 25 giocatori nati prima dell’1 gennaio (in questo caso 1995), ma scende da 8 a 4 il numero minimo di giocatori del Vivaio Nazionale, perché 4 dovranno invece essere cresciuti nel Vivaio del Club. Il Bologna è a metà dell’opera, perché in prima squadra ha già Ferrari e Masina ed è a metà classifica fra chi abbonda di prodotti della propria “cantera” (Empoli e Milan con 5 elementi) e chi invece sarebbe a 0: Chievo, Sassuolo e Torino.

Ma attenzione, perché la nuova regola potrebbe comportare per il Bologna un’uscita imprevista. La stampa di Torino, infatti, ha scoperto che di giocatori fatti in casa nell’attuale rosa della Juventus c’è il solo Marchisio, E siccome il vivaio bianconero è tradizionalmente florido, di elementi da riportare alla base potrebbero essercene ed un nome è già stato fatto ed è quello di Mirante, ipotesi non campata in aria: perché il giocatore cresciuto nella Juve e già per un anno vice di Buffon dà tutte le garanzie di esperienza e qualità, come confermato dalla recente convocazione in azzurro e perché dal momento che Neto andrà via alla società Torinese serve un elemento affidabile fra i pali.

Un giovanissimo Antonio Mirante difende la porta bianconera (ph. La Presse)

Un giovanissimo Antonio Mirante difende la porta bianconera nel 2006/07 (ph. La Presse)

I rapporti con la Juventus qui a Bologna fanno storcere il naso a molti, anche solo per antipatia, ma un conto è la rivalità avvelenata sui campi, un altro l’occasione di fare un affare. Se lo è per entrambi, naturalmente. Perché per avere Mirante o la Juve sborsa un bel po’ di euro oppure, in tutto o in parte, compensa mandando a Bologna qualcuno fra i tanti giocatori che ha in eccesso o quelli già acquistati o prenotati in arrivo: e si tratta di elementi giovani ma di sicuro avvenire che per un club di primissima fascia e che fa la Champions meritano di farsi le ossa altrove.

Insomma, qualche nuovo Gabbiadini con la speranza e l’impegno di farlo giocare un bel po’ di più di quanto fece l’attuale attaccante del Napoli nella sua breve parentesi rossoblu.

I nomi sono tanti, qualcuno già noto, altri meno e io ne faccio uno, considerando lo specifico ruolo del portiere: Nicola Leali. Di proprietà della Juventus, ha 23 anni ma già due campionati da titolare in Serie A alle spalle ed un grande futuro davanti a sé. Però ha un difetto, anzi due, agli occhi del tifoso medio che a certe cose ci guarda: ha giocato nel Cesena, e questo passi, ma sia nella penultima stagione che in quella appena conclusa, a Frosinone, la sua squadra è retrocessa.

Non è vero, ma ci credo, penserà qualcuno. Aggiungendo: e allora, se non c’è due senza tre, che torni alla Juve e ci rimanga…

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