Mondiali, Gruppo A: duello Russia-Uruguay con l’incognita Salah


Nel Gruppo A l’Uruguay vuole dominare ma dovrà vedersela con i padroni di casa della Russia e con l’Egitto che rischia di avere Salah a mezzo servizio

– di Marco Vigarani –

Il viaggio alla scoperta delle protagoniste del Mondiale 2018 inizia dal Gruppo A, uno dei più interessanti per equilibrio ma che dovrà anche convivere con una delle incognite più importanti della competizione: le condizioni di Mohamed Salah. Se l’egiziano fosse stato al 100% avrebbe sicuramente potuto trascinare i compagni al passaggio del turno e magari ad un ruolo da sorpresa ma la finale di Champions League ha cambiato il corso degli eventi.

Cavani e Suarez si caricheranno sulle spalle il destino dell’Uruguay (ph- Tutto Calciatori)

La squadra favorita è indubbiamente l’Uruguay, forte non solo di una grande tradizione ma soprattutto di una rosa che abbina qualità tecnica sudamericana ed ordine tattico europeo. Come se non bastasse, lo storico ct Tabarez (in carica dal 2006) in attacco può contare sulla formidabile coppia formata da Cavani e Suarez che però, giunti entrambi a 31 anni, devono sfruttare quello che potrebbe essere l’ultimo Mondiale da protagonisti.
Formazione ideale (4-4-2): Muslera; Caceres, Godin, Gimenez, Pereira; Nandez, Vecino, Bentancur, Rodriguez; Suarez, Cavani.
Quota vittoria girone: 1.72
Quota qualificazione: 1.19

Al secondo posto, forte dei favori tradizionalmente toccati ai padroni di casa, dobbiamo inserire la Russia che però probabilmente sperava di poter arrivare a questo appuntamento con una base ben più solida. Il movimento non è cresciuto più di tanto, i campioni sono pochi e con poca esperienza fuori dal Paese natio: le speranze sono sicuramente riposte nel talento del fantasista Golovin.
Formazione ideale (3-5-2): Akinfeev; Neustadter, Kudryashov, Semenov; Samedov, Glushakov, Golovin, Dzagoev, Zhirkov; Miranchuk, Smolov.
Quota vittoria girone: 2.80
Quota qualificazione: 1.34

Dopo un’annata formidabile, Mohamed Salah potrenne non riuscire a dare il suo contributo all’Egitto (ph. Pagineromaniste.it)

Terza piazza ideale per l’Egitto che avrebbe potuto forse anche andare a caccia del primato ma che rischia di pagare a caro prezzo il ko di Salah, comunque convocato ma sicuramente in campo a scartamento ridotto rispetto all’immenso potenziale. Toccherà al ct Cuper trovare il modo per esaltare i suoi uomini nonostante il problema: si tratta infatti della squadra africana più vincente di sempre.
Formazione ideale (4-2-3-1): El Hadary, Abdel-Shafi, Hegazy, Rabia, Fathl; Elneny, Hamed; Salah, Gomaa, Sobhi; Hassan.
Quota vittoria girone: 6.00
Quota qualificazione: 2.60

Lotterà infine per fare almeno un punto la malcapitata Arabia Saudita affidata in extremis al cileno Pizzi dopo la consueta girandola di commissari tecnici. La squadra araba si ripresenta dopo dodici anni d’assenza al più importante palcoscenico del calcio ma la base sembra immutata: calciatori locali privi di esperienza e la prospettiva di prestarsi al ruolo di sparring partner.
Formazione ideale (4-2-3-1): Al-Owais; Al-Shahrani, M. Hawsawi, O. Hawsawi, Al-Harbi; Otayf, Al Faraj; Al-Jassim, Al-Dawsari, Al-Muwallad; Al-Sahlawi.
Quota vittoria girone: 51.00
Quota qualificazione: 8.00

Calendario
14/6 ore 18.00 Russia-Arabia Saudita
15/6 ore 17.00 Egitto-Uruguay
19/6 ore 21.00 Russia-Egitto
20/6 ore 18.00 Uruguay-Arabia Saudita
25/6 ore 18.00 Uruguay-Russia
25/6 ore 17.00 Arabia Saudita-Egitto

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