Mondiali, Gruppo E: Brasile favorito e duello Svizzera-Serbia per il secondo posto


Nel Gruppo E il Brasile proverà a staccare tutti sin dalla prima gara contro la Svizzera. Gli elvetici se la giocheranno con la Serbia per la seconda piazza, senza dimenticare l’incognita Costa Rica

-di Alberto Gervasi-

Qualsiasi edizione del Mondiale si giochi, in qualsiasi latitudine e con qualsiasi elenco di grandi squadre alla vigilia, la favorita è sempre e costantemente una: il Brasile.

Neymar, stella del Brasile, al suo terzo mondiale consecutivo (ph. O Globo)

Neymar, che è la stella indiscussa della formazione di Tite (profeta in patria, mai allenato in Europa), ha quattro anni in più di esperienza e un paio di trasferimenti milionari alle spalle, ma è il top player dei verdeoro. Insieme a lui, nel 4-3-3, un portiere di assoluto livello come Alisson della Roma, un terzino (Marcelo, assente Alex Sandro) sinistro e un mediano (Casemiro) che hanno fatto incetta di Champions League, e giocatori offensivi che hanno la capacità di raddrizzare o decidere le partite con un lampo. L’unica pecca, forse, è la mancanza di due difensori centrali di altissimo livello, dato che Miranda e Thiago Silva sono avanti negli anni, e Marquinhos non ha ancora fatto il salto di qualità definitivo. Il Brasile è pronto, samba, dribbling e joga bonito: ci sarà da divertirsi, questo è sicuro.
Probabile Formazione (4-3-3): Alisson; Danilo, Miranda, Thiago Silva, Marcelo; Casemiro, Fernandinho, Paulinho; Neymar, Gabriel Jesus, Douglas Costa.

 

Granit Xhaka, avrà le redini del centrocampo elvetico (ph. Mirror)

La Svizzera, nel corso delle edizioni, è riuscita ad essere neutrale anche nel calcio. Mai partita fra le favorite, e allo stesso modo mai fra le squadre facili che si spera di beccare ai gironi. Una formazione sempre quadrata, pratica e con buone individualità. Il portiere Sommer è affidabile, i terzini Lichtsteiner e Rodriguez sono “italiani” e garantiscono spinta offensiva e attenzione dietro. Nel 4-2-3-1 dell’ex laziale Petkovic, la cerniera di centrocampo sarà un mix fra l’eleganza e la tecnica di Freuler, e l’irruenza e la grinta di Granit Xhaka. Nella batteria di trequartisti, il funambolo Shaqiri e l’equilibratore Zuber, insieme con Dzemaili che garantirà soprattuto pressing e inserimenti. Anche qui, come per il Brasile, i difensori centrali non assicurano sonni tranquilli, perché lenti e qualche volta disattenti. In avanti, l’attaccante Seferovic riesce a compensare la sua assenza in zona gol con il lavoro sporco che svolge per i compagni e che, a volte, è determinante.
Probabile Formazione (4-2-3-1): Sommer; Lichtsteiner, Elvedi, Schar, Rodriguez; Freuler, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili, Zuber; Seferovic.

Bryan Ruiz, giocatore simbolo della Costa Rica (ph. Fifa World Cup)

La Costa Rica sembra la formazione meno forte del girone, ma non ditelo a loro, e non ditelo neppure all’Italia. Nel 2014 sconfissero gli azzurri nella seconda gara del girone, e si qualificarono per gli ottavi di finale. Poca, pochissima tecnica, ma si tratta di una squadra ben messa in campo. Il modulo del commissario tecnico Ramirez, manco a dirlo, sarà un 5-4-1 con linee serrate e con poca distanza l’una dall’altra. Il miglior giocatore farà la guardia ai pali, Keylor Navas, tre Champions consecutive con il Real Madrid è una rivincita per tutto il movimento costaricense. Oviedo e Gamboa sugli esterni, e linea di tre centrali composta da Watson, Acosta e Gonzalez. Centrocampo a quattro con Bolanos, Guzman, Borges e Brian Ruiz, che segnò quel gol che condannò (non da solo) l’Italia di Prandelli nel disastroso Mondiale brasiliano. In avanti Campbell, un passato nell’Arsenal e nel Villarreal, e un’altra occasione per capire cosa voler fare da grande.
Probabile Formazione (5-4-1): Navas; Oviedo, Watson, Acosta, Gonzalez, Gamboa; Bolanos, Guzman, Borges, Ruiz; Campbell.

 

La Serbia che arriverà in Russia avrà invece la voglia di essere protagonista di chi manca da troppo tempo e non ha dimenticavo quanto vale. Il tecnico Mladen Krstajic, ha pescato dalla Serie A i migliori giocatori che fanno parte della rosa. Il modulo sarà il 4-2-3-1 che servirà a esaltare al meglio le caratteristiche della squadra.

Aleksandar Kolarov, arriva al Mondiale dopo una grande stagione con la Roma (ph. skysportuk.com)

In porta il più che veterano Stojkovic, una carriera mesta ma il posto da numero uno garantito, forse per mancanza di alternative. Il pacchetto arretrato potrà contare sulla grande esperienza di Ivanovic al centro, in coppia con Nastasic, e la spinta di Rukavina a destra (forse l’anello debole dell’undici) e il romanista Kolarov, che a Roma ha vissuto una seconda giovinezza, anche europea, nell’ultima stagione, e sarà pericoloso sui calci da fermo. In avanti, Tadic e Ljajic sugli esterni garantiranno superiorità numerica e uno contro uno sugli avversari, mentre il laziale Milinkovic-Savic giostrerà nella parte centrale del campo alle spalle dell’unica punta Mitrovic, per cui vale lo stesso discorso fatto con i colleghi attaccanti di Costa Rica e Svizzera.
Probabile Formazione (4-2-3-1): Stojkovic; Rukavina, Ivanovic, Nastasic, Kolarov; Matic, Milivojevic; Tadic, Milinkovic-Savic, Ljajic; Mitrovic.

Calendario
17/6 ore 14.00 Costa Rica-Serbia
17/6 ore 20.00 Brasile-Svizzera
22/6 ore 14.00 Brasile-Costa Rica
22/6 ore 20.00 Serbia-Svizzera
27/6 ore 20.00 Serbia-Brasile
27/6 ore 20.00 Svizzera-Costa Rica

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