Morleo: “Dispiace per la coppa ma puntiamo al campionato”


Archimede Morleo parla in conferenza stampa della sconfitta contro L’Aquila e del futuro in Serie B

di Marco Vigarani

Sono passati due giorni dall’esordio con sconfitta del Bologna in Coppa Italia ed il primo a parlare con i cronisti è Archimede Morleo. L’esterno pugliese non solo ha resistito alle sirene di mercato dalla massima categoria e dall’estero,  ma ha ereditato la fascia di capitano probabilmente in una delle stagioni più difficili della storia recente dei rossoblù.

Inevitabile quindi partire con un’analisi della sconfitta patita per mano dell’Aquila che ha ribaltato il pronostico imitando altre compagini di Lega Pro. “Nelle partite ufficiali ci si tiene sempre a fare bene – esordisce Morleo – quindi evidentemente siamo dispiaciuti per l’eliminazione. Era però intuibile che ad inizio stagione potessimo avere qualche difficoltà sia essendo un gruppo nuovo ancora alla ricerca dell’amalgama sia dovendo affrontare una squadra che aveva una partita in più di noi nelle gambe. Può sembrare un dettaglio ma oggi anche solo novanta minuti in più nel motore fanno la differenza. Nel primo tempo in particolare abbiamo fatto più fatica a livello di intensità e, pur avendo le giocate in testa, non riuscivamo a realizzarle sul campo a causa anche del fatto che le gambe non rispondevano al meglio. La preparazione è stata dura, si è puntato soprattutto sulla forza quindi ora credo sia normale che la condizione fisica non sia al meglio. Siamo comunque molto dispiaciuti per i tifosi che ci tenevano ma il nostro obiettivo resta il campionato che inizia fra una decina di giorni. Per sdrammatizzare possiamo dire che è meglio che questa sconfitta sia arrivata ora“.

Archimede Morleo analizza l'eliminazione in Coppa Italia

Archimede Morleo analizza l’eliminazione in Coppa Italia

Morleo analizza poi la condizione psicologica del nuovo gruppo e afferma: “Siamo una squadra giovane ma non è questo che deve spaventare. Piuttosto è chiaro che essendo il Bologna questa maglia pesi più delle altre e ci sia bisogno di tempo per permettere a tutti di ambientarsi e trovare i giusti ritmi“. Lo sguardo si amplia poi al nuovo campionato in cui Morleo ha già militato e a proposito del quale afferma: “Qualsiasi categoria presenta le sue difficoltà e insidie ma in particolare la Serie B forse è il più duro tra tutti i campionati professionistici a causa della sua lunghezza. Ne convengono alcuni miei nuovi compagni che lo hanno disputato anche lo scorso anno. Vincere comunque è sempre la cosa più difficile“. La sensazione ad oggi è che a questa squadra manchi qualche innesto per affrontare la categoria ma su questo argomento il terzino non si sbilancia: “Di mestiere faccio il giocatore e non entro nel merito delle scelte della società o dell’allenatore ma credo che l’esperienza aiuti in qualsiasi zona del campo e che il club debba fare le sue valutazioni“. C’è tempo infine per qualche sensazione a livello personale sia sul nuovo ruolo all’interno del gruppo che sulla possibilità di segnare qualche gol: “Ogni tanto prendo la porta e se ci sarà la possibilità vorrei poter calciare anche qualche punizione. La fascia invece l’ho ereditata per anzianità ma non la vivo come un peso o come un simbolo dittatoriale. Credo che in un gruppo sano chiunque possa essere capitano o comunque dire la sua opinione: qui c’è spazio per tutti e i più esperti dovranno essere delle guide per i compagni più giovani“.

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