Moviola alla F4 di Bologna, tecnologia targata Lega Volley


Parte da Bologna la moviola in campo. Non nel calcio, almeno per il momento, ma nel volley. Una rivoluzione che la Lega Pallavolo Serie A Maschile ha testato nel corso degli ultimi anni realizzando l’ormai celebre “Video Check”, oggi divenuto modello da esportazione.

C’era una volta Biscardi che nel suo “Processo” si batteva per la tecnologia a supporto degli arbitri nel calcio, oggi c’è invece un sistema messo appunto dall’intelligence della Lega Volley con 12 telecamere sul rettangolo di gioco in grado di stabilire, se quella palla sia dentro o fuori, sia sulla riga o meno, se ci sia stata invasione o no a rete.

Insomma è rivoluzione.

Il sistema Video Check permette la moviola in campo.

Il sistema Video Check permette la moviola in campo.

Tanto innovativa che FIVB e CEV, i massimi organismi internazionali della pallavolo, hanno deciso utilizzare il sistema italiano del Video Check (con altri sistemi, anche polacchi, russi e brasiliani sono ora in pista, ndr) alle prossime finali di Champions League maschili e femminili, in programma a Ankara e Baku nel mese di marzo. L’annuncio è stato dato a Palazzo d’Accursio in occasione della presentazione della Final Four della Del Monte Coppa Italia A1 maschile che vedrà Bologna e il PalaDozza teatro della kermesse (8 e 9 marzo 2014). Un successo per la Lega Maschile che grazie ad investimenti oculati nel corso degli ultimi dieci anni ha potuto destinare risorse per migliorare la pallavolo. Dagli uffici della Lega uomini di via Rivani a Bologna, Fabrizio Rossini, vice-direttore del consorzio dei club e responsabile dell’Area Comunicazione e Campionati, ci ha spiegato: “E’ stato un lavoro di squadra tra Lega, club e Fipav. Siamo partiti anni fa, all’inizio delle nostre sperimentazioni, con il sistema ‘talpa’, poi anno dopo anno abbiamo sempre più puntato all’evoluzione del meccanismo, fino ad arrivare a realizzare il Video Check, oggi fiore all’occhiello, pronto per l’esportazione”. Oltre alla fuga di cervelli, ora si parlerà anche della fuga di…Video Check: “Siamo soddisfatti che Fivb e Cev abbiano apprezzato il nostro sistema di moviola in campo. Da anni investiamo sulla tecnologia per lo sport e questa è stata solo l’ultima puntata. Oggi nei palazzetti del campionato di A1 maschile scendono in campo 12 telecamere, di cui 8 sulle linee perimetrale del rettangolo di gioco, 2 a rete e due che sono utilizzate di servizio per la panoramica e per il punteggio.Entrambe le squadre hanno il diritto di chiamare il Video Check due volte per ogni set”. Un meccanismo che permette di rallentare la velocità del pallone di gioco fino a 178 frame al secondo. “Abbiamo verificato che il pallone, ad esempio, scagliato al servizio o in schiacciata può arrivare a raggiungere una velocità pari ai 120 km/h. Quindi il Video Check punta a garantire la massima attendibilità e realtà”. Su tutti i campi dell’A1 uomini, accanto ai monitor e all’apparato centrale di funzionamento del Video Check, ci sono giovani arbitri, formati dalla Lega Pallavolo, in grado di essere di sostegno alla coppia di fischietti designati. “Sì e bisogna tenere conto che il primo arbitro, quello tanto per intenderci che è in piedi sul seggiolone, ha un monitor davanti a sé su cui ha il ritorno delle immagini durante l’analisi della moviola”. Un sistema che inoltre permette non solo un’uscita diretta per il collegamento con la tv, ma anche di poter ‘sparare’ sui videowall presenti nei vari palazzetti, attimo per attimo, tutti i vari frame di controllo di Video Check. “Al Paladozza in occasione della Final Four Del Monte Coppa Italia, sui quattro schermi del tabellone centrale, il pubblico potrà seguire tutte le ‘chiamate’, come se fosse seduto al posto dell’arbitro”. Ma è un sistema in espansione perché già è in programma la nuova versione di Video Check che scansionerà il tocco della palla sulle dita dei giocatori.

Piero Giannico
twitter @pierogiannico

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