Moviola in campo: Italia selezionata per la sperimentazione


C’è anche l’Italia tra le nazioni selezionate per testare la moviola in campo. Toccherà alla Serie B già a partire dalla prossima stagione

– di Marco Vigarani –

L'IFAB ha scelto: sì alla moviola in campo (ph. SkySport)

L’IFAB ha scelto l’Italia tra le federazioni che testeranno la moviola in campo (ph. SkySport)

Le richieste del presidente federale Tavecchio sono state ascoltate e l’IFAB ha scelto di inserire anche l’Italia tra le nazioni che nelle prossime stagioni testeranno l’impiego del sistema denominato VAR (Video Assistant Referees) ovvero la cosiddetta moviola in campo. La decisione è arrivata nel corso della riunione dello scorso 8 aprile a Londra e resa nota ieri insieme al desiderio della FIGC di indire una riunione informativa per le leghe di Serie A e B e per l’AIA alle quali trasferire tutte le necessità tecniche per avviare il progetto già dalla prossima stagione per poi completare la fase di test nell’annata 2017/18. “Siamo stati tra i primi sostenitori dell’utilizzo della tecnologia in campo – ha ricordato con orgoglio Tavecchioe riteniamo di avere tutti i requisiti per offrire il nostro contributo a questa importante sperimentazione. Operando nel rispetto della fluidità del gioco e conservando la centralità dell’arbitro, nel calcio l’innovazione è destinata a migliorare tutto il sistema come già dimostrato dalla Goal line technology”. Resta da decidere se la nuova metodologia sarà applicata in Coppa Italia o, come sembra più probabile, direttamente nel prossimo campionato di Serie B. Quali saranno i casi in cui il sistema VAR entrerà in funzione per assistere il direttore di gara ed i suoi collaboratori? Fuorigioco, rigore, espulsione ed eventuale scambio di identità su un’ammonizione. Casi ben definiti con tempistiche altrettanto certe per evitare di allungare ulteriormente tempi morti già fin troppo presenti nel nostro calcio. La moviola potrà inoltre sia essere richiesta dallo stesso arbitro che attivarsi autonomamente in uno dei suddetti casi per suggerire al direttore di gara la decisione più opportuna. Chiaramente la fase di test a cui l’Italia aderirà sarà cruciale nello sviluppo di questa rivoluzione copernicana applicata al calcio. A proposito di tale cambiamento ecco anche il pensiero del nuovo presidente della Fifa Gianni Infantino: “È un argomento che credo sia sul tavolo sin da quando la televisione esiste. Non è una cosa facile ma è importante, ne discuteremo e troveremo la giusta soluzione. I primi 45 giorni sono stati molto emozionanti, ho incontrato tantissime persone che vogliono partecipare e fare qualcosa per il calcio“.

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