Moviola: non c’è il rigore chiesto dallo Spezia


La direzione di Chiffi viene contestata dal Bologna ma anche lo Spezia recrimina per un rigore per un presunto fallo di mano di Perez

Daniele Chiffi

Daniele Chiffi

L’arbitro Daniele Chiffi ha destato le proteste di alcuni rossoblù (in particolare Bessa) nel dopogara per la sua direzione che è apparsa in effetti troppo casalinga soprattutto nel finale. Nel primo tempo è stato lo Spezia a cercare maggiormente il contatto con gli avversari ed il gioco duro soprattutto nella seconda parte della frazione: solo un giallo per parte però con Bakic (20′ per fallo su Laribi) e Matuzalem (43′ fallo di mano con successive evidenti proteste). Graziati invece Bessa, Oikonomou e Valentini. Nella ripresa è proprio Bessa il primo a finire sulla lista degli ammoniti (48′) per un fallo su Brezovec seguito da Valentini (68′) per una dura entrata su Cacia: in questi casi l’arbitro dimostra personalità e memoria delle ammonizioni verbali date in precedenza. Giusti anche i cartellini sventolati a Troianiello (80′ per fallo su Brezovec) e Cacia (85′ per proteste). Lo Spezia reclama un rigore per un tocco di mano di Perez in area ma la palla arriva sul braccio del centrocampista subito dopo aver colpito la sua testa e quindi è giusto non assegnare la massima punizione. Lascia qualche dubbio invece la concessione della punizione dalla quale scaturisce il gol del pareggio al 94esimo visto che avrebbe potuto fischiare un fallo precedente in posizione meno pericolosa. In generale resta la sensazione di aver assistito a qualche fischiata troppo casalinga soprattutto nei minuti finali dell’incontro che ha aiutato lo Spezia a restare anche psicologicamente in partita. Appare anche eccessiva la concessione di ben cinque minuti di recupero durante i quali i padroni di casa hanno raggiunto il pareggio.

Voto: 5,5

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