Moviola: un rigore (mancato) a testa


Gavillucci sorvola su due episodi da rigore, uno per squadra, generati entrambi da falli di mano

– di Federica Trerè –

Claudio Gavillucci

Claudio Gavillucci

Al 12′ del primo tempo il Pescara reclama un rigore per un tocco piuttosto netto di Casarini (Bol.) col braccio sinistro in area del Bologna. Altrettanto netto è il fallo di mano di Pucino (Pes.) in area abruzzese al 30′ della ripresa su un tiro di Laribi diretto verso la porta. In entrambi i casi Gavillucci sorvola e non accorda calcio di rigore, forse giudicando i due tocchi come involontari. Si ricorda infatti che il fallo di mano implica un contatto volontario tra il pallone e la mano o il braccio del giocatore. Tra i criteri per stabilire la volontarietà ci sono: il movimento della mano in direzione del pallone e non viceversa, la distanza tra l’avversario e il pallone (pallone inaspettato) e la posizione della mano. Entrambi gli episodi, tuttavia, sembrano soddisfare tutti e tre i criteri citati.

In una partita in cui i diffidati sono ben 15, 9 del Pescara e 6 del Bologna, i cartellini pesano e Gavillucci li centellina. Vengono ammoniti solo Morleo (Bol.) e Pucino (Pes.) per falli di gioco e Sansone per un fallo di mano.

Manca invece un cartellino giallo a Oikonomou (diffidato) al 20′ del primo tempo per duro intervento ai danni di Melchiorri.

Voto: 5-
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