Mr Bee prende il 48% del Milan


Si è conclusa positivamente la trattativa tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol che ha rilevato il 48% del Milan per 500 milioni di euro

– di Marco Vigarani –

Bee Taechaubol ha trovato l'accordo per acquistare il 48% del Milan(ph. Zimbio)

Bee Taechaubol ha trovato l’accordo per acquistare il 48% del Milan(ph. Zimbio)

Quella avvenuta ieri è sicuramente una svolta importante nel panorama del calcio italiano visto che il Milan ha aperto le porte all’ingresso di una nuova proprietà. Il magnate Bee Taechaubol infatti è riuscito a convincere Silvio Berlusconi acquisendo il diritto di trattare in esclusiva una quota minoritaria del club rossonero pari al 48% per una cifra pari a 500 milioni di euro. Il percorso per l’imprenditore thailandese era apparso tutto in salita nelle ultime settimane visto che l’ex Presidente del Consiglio non aveva gradito la pubblicità data alla trattativa ribadendo a più riprese di non volersi privare del club che sotto la sua guida si è laureato come il più vincente al mondo. Mr Bee, come ormai tutti lo conoscono, ha però pazientato per poi ripresentarsi in Italia inizialmente con un’offerta di 1 miliardo di euro per l’intero pacchetto azionario e successivamente, vista l’indisponibilità di Berlusconi alla cessione totale, confermando la volontà di trattare anche per una quota minoritaria. L’accordo raggiunto ovviamente potrà essere la base per operare nei prossimi anni un completo passaggio del Milan nelle mani della cordata guidata dal thailandese che nel frattempo agevolerà l’espansione del brand rossonero sul mercato asiatico.

Ecco il pensiero di Bee Taechaubol espresso dopo la conclusione positiva della trattativa: “Il Milan ha un’anima profondamente italiana e tale deve rimanere. Non vogliamo smarrire l’identità del club inserendo un management completamente asiatico e perciò nessuno toccherà figure centrali come Barbara Berlusconi e Adriano Galliani. Il nostro motto non sarà cambiare, ma aggiungere ed internazionalizzare. Il Milan può e deve tornare a dominare nel mondo perché questo è soltanto un calo fisiologico ed inoltre i problemi economici si risolvono con la programmazione. Per quanto riguarda il nuovo allenatore credo che non si possa perdere tempo e serva qualcuno abituato a vincere. Cannavaro? È un mio amico“.

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