Napoli, 3-1 da sballo al Feyenoord. Bale-Ronaldo “galactici” a Dortmund


Il riassunto del martedì di Champions. Napoli, sonoro 3-1 al Feyenoord; Dortmund in ginocchio davanti ai campioni d’Europa. Siviglia e City ok, Monaco k.o.

– di Tiziano De Santis –

L’esultanza di Dries Mertens dopo il gol del raddoppio azzurro segnato in Napoli-Feyenoord 3-1 (ph. Zimbio.com)

In Europa è tempo di grande calcio, è tempo di Champions League. I fari italiani sono tutti puntati sul San Paolo, tana del Napoli di Maurizio Sarri, impegnato contro gli olandesi del Feyenoord in un match che sa già di dentro o fuori per il cammino continentale degli azzurri. Dopo l’inatteso k.o. subito sole due settimane fa in terra ucraina ad opera dello Shakhtar Donetsk, i partenopei sono, infatti, chiamati a risalir la china contro un avversario di certo alla portata – almeno sulla carta – per non perdere ulteriore terreno dalle prime del Gruppo F, il City di Pep Guardiola e il team allenato da Paulo Fonseca, entrambi a punteggio pieno. L’urlo da brividi del San Paolo al ritornello finale dell’inno della Champions non può che dare la carica giusta, semmai ce ne fosse bisogno,  alla formazione di Sarri, che sin da subito mette in chiaro la voglia di portare a casa i tre punti trovando al 7′ il gol dell’1-0 con Lorenzo Insigne, ottimo nello sradicare il pallone dai piedi di Amrabat e nell’infilare Jones con un chirurgico destro rasoterra sul secondo palo. E a chi dedicare il vantaggio se non allo sfortunato Milik? A cercare il raddoppio prima del duplice fischio del direttore di gara sono successivamente Hamsik e Callejon, impreciso il primo nel concludere a rete e neutralizzato il secondo dall’ottima uscita bassa di Jones. L’avvio del secondo tempo non si rivela altro che una vera e propria doccia fredda per il Feyenoord, capace di regalare letteralmente con Dicks un assist prezioso a Dries Mertens, ancora una volta infallibile nell’area piccola nel ruolo di centravanti. Il tentativo di addormentare le partite quasi cozza con l’essenza prettamente offensiva del Napoli, costretto a vedersi fischiare contro un rigore a dir poco generoso per il tocco inesistente di Ghoulam su Berghuis: dal dischetto, tuttavia, Toomstra si fa ipnotizzare da un ottimo Reina, per il delirio di un San Paolo che solo due minuti più tardi potrà gioire per il terzo gol dei propri beniamini: a marchiare il match entra, infatti, di diritto José María Callejon, il quale al 70′ trasforma l’assist di Mertens in un preciso destro a incrociare per il 3-0 azzurro. Tutto secondo copione per Maurizio Sarri, se non fosse per la grave disattenzione difensiva del duo Koulibaly-Maksimovic che regala ad Amrabat il gol del 3-1 nei secondi finali dell’incontro.

Il gol di Cristiano Ronaldo in Borussia Dortmund-Real Madrid 1-3 (ph. Zimbio.com)

Ad agguantare la seconda vittoria in Champions, nel Gruppo F, è il Manchester City di Pep Guardiola, bravo nel mettere in ginocchio, all’Etihad Stadium, lo Shakhtar di Paulo Fonseca grazie ai timbri di De Bruyne e Sterling. Continua la sinergia di vittorie, nel Gruppo H, tra Tottenham e Real Madrid. Gli inglesi travolgono in trasferta l’Apoel grazie alla tripletta del solito Kane (a quota 5 gol in 2 partite); gli spagnoli, campioni d’Europa in carica, annientano le pretese del Borussia Dortmund, piegato 1-3 davanti ai propri tifosi dai due fenomeni d’attacco Blancos: se Bale nel primo tempo squarcia l’equilibrio del tabellone del Signal Iduna Park con una grandissima conclusione al volo su assist di Carvajal, Ronaldo si rende protagonista della seconda frazione di gioco, annichilendo con una doppietta il pubblico di casa e rendendo vano il tentativo di rimonta dei giallo-neri firmato dall’immancabile Aubameyang.
A guidare la classifica del Gruppo G è il Besiktas, che, tra le mura amiche, stende l’RB Lipsia di Ralph Hasenhüttl grazie alle marcature di Babel e Talisca; brutto ed inaspettato è, invece, il tonfo del Monaco, affossato 3-0 dal Porto davanti ai propri supporter: Aboubakar (doppietta)  e Layun spediscono i bianco-blu al secondo posto della classifica, cancellando la brutta prestazione casalinga contro il Besiktas confezionata nel primo match della fase a gironi. A chiudere il martedì di Champions è il Gruppo E, capitanato dal Siviglia dopo la sonora vittoria rifilata ai danni del Maribor al Ramón Sánchez-Pizjuán: Ben Yedder si rivela, infatti, un impeccabile cecchino d’area di rigore, mitragliando a colpi da tre gli avversari sloveni. Il Liverpool di Klopp pareggia, infine, 1-1 in quel di Mosca: a riequilibrare il match aperto, per lo Spartak, da Fernando è il solito Philippe Coutinho, il quale, al 31′, regala un punto preziosissimo ai suoi con un gran destro imparabile per Rebrov.

 

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