Napoli, adesso il San Paolo diventa un caso


Saltato l’accordo per il rinnovo della concessione dell’impianto partenopeo, che adesso De Laurentiis dovrà affittare in attesa della prossima seduta del Consiglio comunale

– di Luigi Polce –

E adesso il San Paolo diventa un vero e proprio caso. Non che sia una novità vedere lo stadio partenopeo al centro delle cronache sportive, visto che già da tempo si denotano problemi relativi alle condizioni dell’impianto che ogni anno rischia di non ricevere la licenza Uefa, essenziale per disputare gare in ambito europeo. Ora però, la vicenda assume i contorni del clamoroso.

Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli (ph. zimbio)

Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli (ph. zimbio)

Qualche giorno fa infatti, in Comune si stava discutendo sul rinnovo della concessione d’uso del San Paolo in favore del Napoli, dopo che la situazione si era fatta già piuttosto tesa: De Laurentiis, patron del club azzurro che non gode di un ottimo rapporto con l’amministrazione comunale, a partire dal sindaco De Magistris, avrebbe minacciato di far “saltare” la prossima partita di campionato tra Napoli e Fiorentina, indispettito dai continui rinvii. Nella seduta di mercoledì 14 ottobre però, le cose non sono migliorate: la seduta comunale è stata sospesa per “mancanza del numero legale”: i consiglieri presenti erano soltanto 24, non c’era nemmeno il sindaco.

Il Napoli dovrà affittare il San Paolo per la sfida alla Fiorentina (ph. calcioefinanza)

Il Napoli dovrà affittare il San Paolo per la sfida alla Fiorentina (ph. calcioefinanza)

Alla base dei dissidi ci sarebbe la ferma volontà, da parte del Municipo, di incrementare il quantum del canone di locazione, che oggi si aggira attorno ai 651 mila euro, visto il ritorno ai vertici del calcio italiano della squadra azzurra, più le bollette sempre a carico del club. De Laurentiis ovviamente non ci sta e avrebbe raggiunto telefonicamente alcuni consiglieri, invitandoli al buonsenso. Nulla da fare però: per una nuova votazione, bisognerà attendere la prossima seduta fissata per il 26 ottobre. E nel frattempo? La soluzione c’è, anche se piuttosto grottesca: il Napoli dovrà affittare lo stadio San Paolo, per una cifra di 5 mila euro più il 10% dell’incasso derivante dai biglietti per la partita contro la Fiorentina. Una situazione controversa e per certi versi assurda, e pensare a come sono messi all’estero con gli stadi è, ad oggi, solamente un esercizio di puro masochismo.

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