Napoli da solo in testa, Juventus fermata a Bergamo sul 2-2 e ripresa dall’Inter


I partenopei si sbarazzano del Cagliari con un secco 3-0 e si godono la vetta in solitaria. La Juve infatti si fa rimontare a Bergamo ed è seconda con l’Inter, vincente a Benevento. La Roma sbanca San Siro 2-0

-di Calogero Destro-

Il Napoli di Maurizio Sarri è ancora in testa alla classifica, ma questa, da 6 giornate a questa parte, non è certo una novità. Lo è invece il fatto di non condividere la vetta, di godersela in solitaria quota 21 dopo la settima sinfonia consecutiva. Al San Paolo, contro un Cagliari in versione vittima sacrificale, ha cantato solo uno dei tre tenori, Dries Mertens, a segno su penalty. Ma il fatto che l’abbia sbloccata Hamsyk, battendo Cragno con un piatto chirurgico,  fa risuonare una musica ancora più dolce nelle orecchie del pubblico partenopeo, che l’ha invece vista chiudere da Koulibaly, già al secondo centro stagionale. Vetta solitaria, si diceva, perché la Juventus si ferma a Bergamo contro un’arcigna Atalanta. E pensare che i bianconeri erano subito passati in vantaggio col tap-in di Bernardeschi – rapace nello sfruttare l’errore di Berisha – per poi raddoppiare col siluro di Higuain sotto la traversa. Per gli uomini di Allegri sembra tutto fatto già dopo i primi 20′, ma al 31′ Buffon respinge male un tiro del Papu e Caldara accorcia

Gonzalo Higuain, la sua rete non è bastata per regalare i 3 punti alla Juve

le distanze. Al 57′ Damato annulla – correttamente – tramite VAR, il gol di Mario Mandzukic a causa di una gomitata di Lichsteiner all’inizio dell’azione. Nel dopo-gara non mancheranno le polemiche. Anche perché la dea riesce a trovare il pari con l’incornata all’incrocio di Cristante,  mentre la i bianconeri faticano a trovare il varco giusto per tornare in vantaggio. All’ ’84’ un’altra svolta della partita. Il direttore di gara fischia un calcio di rigore in favore della Juventus, confermando la decisione anche dopo aver rivisto il replay. Petagna in realtà sembrava aver preso il pallone con la spalla, ma un evanescente Dybala mette d’accordo tutti facendosi ipnotizzare da Berisha. Nel recupero c’erano gli estremi per l’assegnazione di un penalty per fallo su Higuain: stavolta, però, un insufficiente Damato ha lasciato correre. Il prossimi turno sarà cruciale per dire qualcosa in più rispetto a questa prima parte di campionato: al ritorno dalla sosta infatti il Napoli andrà a Roma mentre la Juventus se la vedrà contro la Lazio all’Allianz.

Edin Dzeko, autorr della rete decisiva a San Siro(ph. Zimbio)

Vincono Inter e Roma-  Colpo esterno per l’Inter, che ancora una volta riesce a portarla a casa dopo 90′ agonici. Nel primo tempo Brozovic la indirizza con una doppietta, poi accorcia D’Alessandro, che nella ripresa colpisce anche un palo. I nerazzurri mantengono la seconda posizione e agganciano dunque la Juventus. Vittoria fondamentale anche per la Roma, che espugna San Siro 2-0. Dopo un primo tempo dove le squadre si sono limitate a studiarsi, nella seconda frazione il Milan ha sfiorato la rete in un paio do circostanze, capitolando, però, sul tiro a giro di Dzeko. Al 77′ la chiude Florenzi, con il tap-in vincente da sotto misura. I rossoneri rimangono quindi a quota 12 punti, con la panchina di Montella che diventa sempre meno salda. Dilaga la Lazio sul Sassuolo, 6-1 in rimonta nel segno di uno scatenato Luis Alberto. Brutto  Passo falso del Torino in casa contro il Verona: i granata vanno sopra di 2 gol già nel primo tempo (Falque, Niang) ma non riescono a chiudere la pratica e alla fine si fanno rimontare da Kean – il cui gol era da annullare per fuorigioco – e Pazzini. Cade la Fiorentina al Bentegodi, 2-1 per i clivensi con la doppietta di Castro e il gol di Simeone e uomini di Maran a quota 11 punti. Come il Bologna, vincente a Marassi contro il Genoa grazie alla prodezza nel finale di Palacio. Tre punti pesanti per l’Udinese, che strapazza in casa la Sampdoria 4-0, mentre si dividono la posta in palio Spal e Crotone (1-1).

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *