Napoli implacabile al tiro, il centrocampo di Donadoni corre a vuoto


Una percentuale clamorosa al tiro premia il Napoli contro un Bologna che salva le apparenze a livello statistico. Tanta corsa inutile per i mediani rossoblù

– di Marco Vigarani –

Il rigore fallito da Destro contro il Napoli (ph. Schicchi)

Mai in 108 anni di storia il Bologna era uscito dal campo al Dall’Ara avendo subito 7 gol. La sconfitta subita ieri per mano del Napoli entra quindi di diritto nel grande libro rossoblù come una delle sue pagine più nere ma paradossalmente le nude statistiche non mostrano un divario così ampio tra le due squadre. Il possesso palla sorride al Napoli solo per il 51% che ha perso anche qualche pallonein più dei padroni di casa, i tiri totali del Bologna addirittura sono 13 contro 12 mentre i recuperi sono in perfetta parità. Due dati però sono estremamente importanti per leggere anche in mezzo ai numeri le cause di questo umiliante ko. Il Napoli ha scatenato la sua furia in ben 5 contropiede e soprattutto ha avuto una percentuale di realizzazione formidabile: stiamo parlando di un clamoroso 78% con 7 gol su 9 tiri in porta. Il Bologna invece ha avuto anche a disposizione un calcio di rigore ma Mattia Destro è riuscito nell’impresa di fallirlo nel modo più banale. Resta da rilevare un leggero vantaggio degli ospiti nel dato kilometrico (104.1 contro 102.4) ma anche un posizionamento incredibilmente aggressivo dei rossoblù che si sono attestati su un baricentro a 53.4 metri con 26.5 metri di lunghezza media. Netta inoltre la sperequazione tra il numero dei falli fatti (appena 15 in totale) ed i provvedimenti disciplinari comminati: 5 ammonizioni e 2 espulsioni.

Le statistiche di Bologna-Napoli offerte dalla Lega Serie A

Dzemaili e gli altri centrocampisti hanno corso tanto senza ottenere nulla (ph. Schicchi)

Se il Napoli ha chiuso con percentuali realizzative cestistiche, il merito è pienamente ascrivibile ai due grandi protagonisti Marek Hamsik e Dries Mertens che hanno chiuso rispettivamente con 3 su 4 e 3 su 3 al tiro. Lo slovacco ed il belga sono stati anche i più pericolosi collezionando complessivamente nove occasioni da gol a differenza della coppia formata da Blerim Dzemaili e Mattia Destro che si è fermata a quota 5 con 2 tiri in porta dell’attaccante (autore anche del fallimentare rigore neutralizzato da Reina, il secondo sbagliato in carriera dopo quello del gennaio 2016 contro il Chievo) ed altrettanti fuori dallo specchio da parte del centrocampista. Il napoletano Lorenzo Insigne domina tanto la classifica delle palle perse (7 al pari del compagno Mertens) quanto quella dei recuperi (6 davanti al fischiatissimo ex rossoblù Amadou Diawara). Proprio il mediano guineano a Bologna era sempre uno dei primatisti nelle performance atletiche di squadra ed invece ieri non compare neanche tra i primi dieci della gara. Questa graduatoria è invece guidata dal suo erede: l’ungherese Adam Nagy che chiude con 12.96 km davanti ai compagni di reparto Erick Pulgar (12.39) e Dzemaili (10.93), in mezzo a loro Hamsik (12.07). Visti i risultati complessivi però è evidente che aver percorso complessivamente oltre 36 km non abbia avuto alcuna utilità e che tanta energia sia stata evidentemente sprecata.

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