Napoli-Juventus: al San Paolo il primo crocevia della stagione


Juve e Napoli sono già a un crocevia della stagione: i bianconeri non possono permettersi di perdere ulteriore contatto dalla vetta, mentre gli azzurri vogliono dare un prova di forza importante. Allegri: “Domani per noi due risultati su tre”

– di Calogero Destro –

Massimiliano Allegri in conferenza stampa prima di Napoli-Juventus (ph. Zimbio)

E’ la partita che tutti aspettano da inizio campionato, il big match più atteso del girone d’andata. E’ la sfida che può dire una grande verità: come se dal San Paolo potesse uscire l’oracolo in grado di svelare i nuovi rapporti di forza di questa stagione, o, chissà, di confermare i vecchi. Dipenderà dal risultato, di questo attesissimo Napoli-Juve. Una gara a cui le due squadre arrivano con quattro punti di differenza, (38 per i partenopei, 34 per i piemontesi), ma in condizioni, almeno all’apparenza, simili. Nessuna delle due compagini, infatti, è riuscita a brillare nelle ultime uscite, perdendo anche qualche punto per strada. Ma stasera ci si aspetta da entrambe le rivali una gara di ben altra caratura. Si affrontano, del resto, la miglior difesa e il miglior attacco del torneo, e lo fanno ricoprendo ruoli diversi rispetto a quelli consueti. E’ infatti la truppa di Sarri, che ieri ha disertato, come ormai da abitudine, la conferenza stampa pre-gara, ad aver incassato meno reti (9, al pari della Roma, che però deve recuperare una partita). Mentre dall’altra parte, i bianconeri, che in questo avvio di stagione hanno mostrato qualche scricchiolio di troppo nel reparto arretrato, trovano la via del gol con una frequenza straordinaria (40 reti in 14 gare, quasi 3 di media a partita). Ruoli invertiti, dunque, rispetto agli anni passati, con la Juve che colleziona numeri diversi, e costretta ad inseguire i campani.

Non sembra preoccuparsene, però, Massimiliano Allegri, che ieri ha spiegato come, in un partita che potrebbe essere decisa dai dettagli, i suoi ragazzi avranno a disposizione due risultati su tre, anche se lui non firmerebbe certo per il pari: “Firmerei no. Noi domani abbiamo la possibilità di fare innanzitutto una grande partita e soprattutto di avere due risultati dalla nostra, la vittoria sarebbe sicuramente un bel balzo in avanti e daremmo un bellissimo segnale, il pareggio sarebbe un altro bel risultato positivo”. Il tecnico livornese ha dichiarato di apprezzare il gioco del Napoli, ma specifica come l’importante, poi, sia sempre il risultato finale: “Il Napoli gioca un bellissimo calcio, direi che hanno imparato anche velocemente a fare anche la fase difensiva. Alla fine, però, contano solo quelli che arrivano primi, nessuna squadra arriva prima così per caso”.

Poi qualche battuta sulla formazione, dove c’è ancora speranza, per i tifosi bianconeri, di vedere Higuain dall’inizio, soprattutto dopo

Christian Maggio, ha parlato alla vigilia della sfida contro la Juve (ph.zimbio)

il forfait dell’ultimo minuto di Mandzukic: “Ci può essere anche spazio per Matuidi, dipende se ho tutti i giocatori a disposizione davanti. Davanti al momento ho Cuadrado che si è allenato poco, Bernardeschi anche. Higuain che gli hanno amputato una mano; gli unici sani al momento  Dybala e Douglas Costa. Oggi vedrò, se davanti ne ho di più, magari giocheremo con qualcuno di più davanti, altrimenti ne metteremo uno in più dietro. Non deve cambiare assolutamente l’atteggiamento della squadra”. Infine una stoccata ironica sulle voci di presunte liti nello spogliatoio dei campioni d’Italia: “Io speravo che si fossero picchiati, ogni tanto nello spogliatoio un po’ di casino serve per alzare un po’ la tensione, invece purtroppo non è successo nulla. Speriamo tra un po”.

Sul fronte napoletano, al triste silenzio di Sarri, ha ovviato parzialmente Christian Maggio, che sa bene come quella di stasera non sia una partita come le altre: “Lo sento anche perché sono a Napoli da 10 anni, dalla rifondazione, e capisco cosa significa lottare per il massimo traguardo. La Juve è leggermente in difficoltà, inutile negarlo, e noi siamo lanciati e determinati ma dobbiamo anche avere la consapevolezza che non abbiamo fatto niente. Quest’anno anche noi stiamo riuscendo a gestire al meglio la fase difensiva e capitalizziamo pure quando non siamo proprio ispiratissimi. Merito del gruppo che segue Sarri, allenatore che prepara le partite in maniera scientifica: un allenatore esigente con il quale lavoriamo duramente ma divertendoci“.

 

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