Napoli, Lorenzinho non basta. Il Real va sotto e rimonta: 3-1 al Bernabeu. Bayern forza cinque contro l’Arsenal


Il riassunto della serata di Champions: al Bernabeu Ronaldo non brilla, ma il Real c’è e vince 3-1 contro un Napoli opaco. Arsenal piegato 5-1 dal Bayern

– di Tiziano De Santis –

L’esultanza di Toni Kroos dopo il gol segnato in Real Madrid-Napoli 3-1 (ph. Zimbio)

Al Bernabeu non si passa, almeno da sette anni. La legge madrilena colpisce ancora i club italiani e stavolta, a sopperire, è il Napoli di Maurizio Sarri, bello anche in Europa ma troppo piccolo dinanzi a chi il tetto del nostro continente lo conosce bene. Eppure il Real apprezzato sinora non è mai sembrato imbattibile, probabilmente. A darne prova è Lorenzo Insigne, che illude il popolo partenopeo dopo appena 8 giri d’orologio dal fischio di inizio. L’azione è da manuale, a uno-massimo due tocchi: Diawara-Hamsik-Koulibaly-Hamsik-Mertens-Hamsik-Insigne e voilà! Lorenzinho vede Navas mal posizionato e calcia a giro dai 35 metri beffando il portiere avversario. A dimostrazione che il movimento tra le linee dei piccoletti lì davanti, se ben servito dall’ottima visione periferica di Hamsik, può far male alla difesa dei Blancos. “Non si può iniziare meglio di così” penseranno molti sostenitori azzurri, ma l’illusione è tanto bella da assaporare, quanto pesante da digerire. Già, perchè è proprio in quel momento che il Real inizia ad alzare il baricentro e rendersi aggressivo dalle parti di Reina, ottimo nel fermare per ben due volte Benzema. Il francese, tuttavia, non perde lo smalto da cecchino e al 18′ trasforma in rete la pura invenzione di esterno destro di Carvajal, preciso nell’eseguire un assist da capogiro per la testa del compagno. Per la vera svolta del match bisogna attendere la ripresa, quando in 3 minuti le Merengues chiudono la pratica con un uno-due micidiale firmato Kroos e Casemiro. Se, infatti, il tedesco al 49′ insacca un rasoterra imprendibile per Reina su assist di Ronaldo, il brasiliano al 52′ disegna un arcobaleno da favola al volo che vale il definitivo 3-1 per gli spagnoli. Il pubblico del Real è alle stelle e a farlo scendere nuovamente sulla terra sono gli errori di Ronaldo e la ghiotta occasione capitata sui piedi di Mertens, il quale, ben imbeccato da Callejon, si divora un gol praticamente già fatto dal cuore dell’area di rigore. A nulla serve l’ingresso di Milik, perchè il Real ha già le chiavi della vittoria, che anzi potrebbe diventare ancor più sonora se Marcelo nei minuti finali non calciasse malamente da ottima posizione per il respiro di sollievo azzurro. Tutto si giocherà nella gara di ritorno, quando la formazione di Zidane sarà chiamata alla conferma in uno stadio che fa paura solo ad essere pronunciato, per sostegno e calore di una tifoseria unica: il San Paolo. Perchè giocando di prima ed essendo più cinici e corti tra i reparti, si potrebbe trasformare quello che in molti vedono come un miracolo in una possibilità concreta di passare il turno.

L’esultanza dei ragazzi di Ancelotti dopo Bayern Monaco-Arsenal 5-1 (ph. Zimbio)

Quello che Carlo Ancelotti allestisce, invece, all’Allianz Arena è un vero e proprio massacro ai danni dell’Arsenal di Arsene Wenger. Il Bayern Monaco vince, infatti, 5-1 il match di andata con gli inglesi. All’11’ è Robben a far risplendere la propria classe con il miglior gesto del proprio repertorio: controllo, piccoli ma imprendibili passi verso il centro e bomba da manuale all’angolino sul secondo palo, per il vantaggio bavarese. Gli ospiti sono costretti a prediligere la fase difensiva sino al 30′, quando il direttore di gara ravvisa un fallo di mano in area di Lewandowski su Koscielny decretando il rigore per i Gunners. Dal dischetto Sanchez si fa ipnotizzare da Neuer prima di trasformare in rete la respinta del portiere tedesco. L’equilibrio dello score viene, tuttavia, spezzato nella ripresa: al 53′ l’asse Lahm-Robben diventa un piatto d’argento per Lewandowski, che svetta su Mustafi e firma di testa il sorpasso Rothen. Dopo appena 3 minuti il polacco si trasforma in assist-man servendo di tacco Thiago Alcantara, che supera Ospina per il 3-1 Bayern. Ma non finisce qui, perchè l’ex Barça si ripete al 64′ con una conclusione dal limite che non lascia scampo al portiere avversario. Non c’è poker che non diventi pokerissimo quando si gioca contro il Bayern e si è sotto 4-1 al 64′: all’88’, infatti, è Thomas Muller a sentenziare definitivamente l’Arsenal dopo appena due minuti dal proprio ingresso in campo. Il centrocampista, ben pescato da Thiago, insacca il 5-1 confermando la maledizione Bayern per il team di Wenger. I quarti sono, ora, una vera e propria impresa per gli inglesi, chiamati a un vero e proprio miracolo il 7 marzo nella gara di ritorno.

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