Napoli da sballo al San Paolo. Bene Barça, Psg e Arsenal. Tonfo Bayern


Hamsik, Mertens e Milik demoliscono il Benfica 4-2 al San Paolo. Pique regala la vittoria al Barça. Tutto facile per Psg e Arsenal. Carrasco piega Ancelotti

– Tiziano De Santis –

L'esultanza degli uomini di Sarri nel match del San Paolo contro il Benfica, battuto 4-2 (ph. Giornalettismo.com)

L’esultanza degli uomini di Sarri nel match del San Paolo contro il Benfica, battuto 4-2 (ph. Giornalettismo.com)

La seconda notte di Champions della settimana regala ben 28 gol a tutti gli appassionati della competizione più intrigante d’Europa. Guardando in casa nostra, il San Paolo si trasforma in una cornice da paura per la vittoria del Napoli di Maurizio Sarri contro il Benfica di Rui Vitória. I partenopei demoliscono letteralmente i portoghesi e il poker servito tra le proprie mura è una conferma della facilità con cui gli azzurri riescano ad andare in gol in questo inizio di stagione (ben 20 le marcature sinora). Le due occasioni non sfruttate dai piedi di Mitroglou nei primi minuti si schiantano con il cinismo dei padroni di casa, che aprono il match al 20′ con Marek Hamsik, rapido nell’anticipo di testa vincente sull’angolo di Ghoulam. Nella ripresa, dopo appena 6 minuti, è Mertens a raddoppiare sulla punizione da lui stesso procurata. Tre giri di orologio e il risultato cambia nuovamente, quando Milik non fallisce il rigore scaturito dall’intervento di Julio Cesar, in area, su Callejon. L’estremo difensore azzurro conferma la serata no regalando al Napoli il 4-0 dopo una brutta uscita su un cross dalla destra su cui Milik svetta e regala a Mertens la seconda doppietta stagionale. A nulla valgono i due gol del Benfica nella parte finale della seconda frazione di gioco: Guedes, prima, su assist involontario di Jorginho, e Salvio poi accorciano le distanze, ma è troppo tardi per impedire al pubblico del San Paolo di esultare e cantare per il trionfo dei propri beniamini.

La girata di Dembelé per il 3-2 del Celtic sul Manchester City (ph. Bbc.com)

La girata di Dembelé per il 3-2 del Celtic sul Manchester City (ph. Bbc.com)

Dopo una serie di ben 10 vittorie consecutive, Guardiola viene fermato a Glasgow dal Celtic di Brendan Rodgers. Dembelè è in serata di grazia e al 3′ fa gioire per la prima volta i propri supporter dopo un rimpallo fortunoso in area di rigore; al 20′ lo score sul tabellino del Celtic Park sembra decretare qualcosa di impossibile: 2-1 per i bianco-verdi, che ritornano in vantaggio dopo il pareggio di Fernandinho grazie allo sfortunato tocco di Sterling sul tiro-cross di Tierney. Lo stesso esterno dei Citizens, però, si fa perdonare al 28′, quando raccoglie una grande visione di Silva e manda a vuoto il difensore avversario con un gioco di suola, prima di battere Gordon per il nuovo pari. Nella ripresa, tuttavia, è ancora Dembelè dopo appena 2 minuti ad andare a segno, stavolta con una girata al volo sporca a tal punto da beffare Bravo. Ma il City mostra carattere e orgoglio e al 55′ chiude la rincorsa con il 3-3 firmato Nolito, che non sbaglia nel gonfiare la rete dopo la ribattuta di Gordon sul tiro di Aguero. Negli stessi minuti è il Bayern di Carletto Ancelotti a dover interrompere la propria marcia trionfale al Vicente Calderón di Madrid, dove l’Atletico del Cholo Simeone conferma di saper interpretare bene la parte di bestia nera del tecnico italiano. I Colchoneros passano al 35′ con un preciso diagonale che Carrasco fa sbattere sul palo sinistro di Neuer e poi superare la linea di porta per l’1-0.  gol potrebbero essere due, se solo Griezmann non prendesse la traversa sul rigore procurato da Felipe Luis travolto in area da un irruento Vidal.

Theo Walcott esulta dopo l'1-0 segnato al Basilea (ph. 101greatgoals.com)

Theo Walcott esulta dopo l’1-0 segnato al Basilea (ph. 101greatgoals.com)

Vincono, invece, Arsenal, PSG e Barcellona. Wenger ospita in casa gli svizzeri del Basilea, messi al tappeto dalla doppietta di Walcott: al 7′ è la punta francese ad aprire di testa sfruttando un bel cross dalla sinistra di Sanchez; al 26′ è lo stesso 14 a chiudere il match trafiggendo Vaclik dopo un preciso uno-due col compagno di reparto ex-Barcellona. Proprio i blaugrana di Luis Enrique superano il Mönchengladbach di André Schubert per 2 reti a 1. Lo Stadion im Borussia-Park si illude al 34′, quando Thorgan Hazard, lanciato da Dahoud, punisce severamente ter Stegen; il secondo tempo è tutta un’altra storia ed Arda Turan e Pique trasformano lo svantaggio nella vittoria finale, facendo dimenticare la mancanza di Messi, infortunato. Stessa storia a Sofia, dove i padroni di casa del Ludogorets vanno in gol al 16′ grazie alla punizione di Natanael. Il Paris Saint Germain, tuttavia, trova il pari con Matuidi, che, ben pescato da Verratti, gela Stoyanov di sinistro. Nella ripresa è il turno di Cavani, il quale trasforma il cross di Di Maria nel 2-1 per i parigini, prima di mettere il punto esclamativo sull’incontro con un impeccabile contropiede dopo il rigore sbagliato dagli avversari al 59′.
Besiktas e Dinamo Kiev si affrontano al BJK İnönü di Istanbul. Al 28′ Quaresma porta in vantaggio i padroni di casa con una punizione da manuale, ma il 18enne Tsygankov, subentrato a Gonzalez 3 minuti prima, insacca la palla dell’1-1 decisivo. Allo stadio Olimp-2 di Rostov, il team di Ivan Daniliants non riesce a confezionare il doppio vantaggio di Poloz per via dei rispettivi pareggi firmati da Pröpper al 14′ e De Jong al secondo minuto di recupero del primo tempo. Il PSV, anzi, potrebbe segnare il 2-3 finale, ma Pröpper si fa ipnotizzare da Dzhanaev su rigore, allontanando il bottino pieno dai suoi.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *