Napoli timido, sorpasso Juventus e venerdì…


Allo Juventus Stadium un gol di Zaza basta per battere un Napoli timido: i bianconeri sorpassano in testa alla classifica, mettono a segno la 15esima vittoria consecutiva e venerdì arriveranno al Dall’Ara

– di Marco Vigarani –

La Juventus batte il Napoli e si porta in cima alla classifica (ph. ZImbio)

La Juventus batte il Napoli e si porta in cima alla classifica (ph. ZImbio)

Fino a qualche giro di lancette dal triplice fischio finale, Juventus-Napoli era stata tutto tranne che una partita interessante e divertente. Chi si aspettava spettacolo dalla gara tra le due migliori formazioni della Serie A intente a lottare per lo Scudetto è rimasto deluso. Gara tattica e bloccata, con occasioni sporadiche tanto da far ogni tanto cambiare canale verso Sanremo, questa sfida al vertice del calcio italiano ha mostrato veramente poco di memorabile. Anche il gol decisivo segnato dal subentrante Zaza ad un paio di minuti dal termine ha un peso importante ma non rientra certo tra i gesti tecnici sublimi della storia del calcio italiano: serve infatti una deviazione netta di Albiol a far scorrere la palla alle spalle di Reina facendo esplodere di gioia lo Juventus Stadium e contemporanemente piangere tutta Napoli. Allegri ha letto bene una gara difficile partendo dall’assenza pesante di Chiellini e gestendo al meglio anche le precarie condizioni di Bonucci arrivando di fatto ad accontentarsi del pareggio con gli ultimi cambi, consapevole di non poter pretendere nulla di più ma riuscendo clamorosamente nell’impresa. “Nella vita e nel calcio serve pazienza – il pensiero del mister juventino – capitano partite bloccate come quelle di stasera. Ci sono 100 minuti per vincere le partite“. Dall’altra parte è sicuramente Sarri quello che esce scornato da questa partita in cui il suo gruppo avrebbe dovuto cercare di imporre il proprio calcio e la propria personalità sugli avversari ed invece in tanti sono sembrati l’ombra di se stessi. L’allenatore toscano ha ammesso al termine: “La squadra è stata un po’ timida nella fase offensiva, è una sensazione che ho avuto anche io“. Hamsik, Higuain ed Insigne non hanno inciso come previsto ma il tecnico ex Empoli non ha avuto il coraggio di rischiare qualcosa di più nella gara che avrebbe consentito al Napoli di mettere almeno una mano sullo Scudetto. Realismo contro timore: forse così si può leggere questa vittoria di una Juventus cinica e fortunata che si prende la vetta della Serie A infilando la quindicesima vittoria consecutiva. Il record assoluto del campionato è a quota 17, mancano un paio di passi ma uno di questi sarà venerdì prossimo al Dall’Ara contro un Bologna che non centra l’impresa dal 29 novembre 1998. Oggi i rossoblù saranno in campo contro i bianconeri dell’Udinese e poi si concentreranno sulla gara contro i campioni in carica, forti di uno stadio già esaurito (anche se gli juventini saranno sparsi in ogni settore) e consapevoli dell’obbligo morale di dare finalmente una gioia importante al presidente Saputo, annunciato in arrivo nelle prossime ore in città. La Juventus ha vinto, non ha convinto, ma è comunque passata al comando: ora per il Bologna potrebbe essere ancor più divertente farle lo sgambetto.

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