Nazionale: i dubbi di Conte, in attacco è bagarre


Nella lista finale dei 23 per gli Europei in programma il prossimo Giugno, ci sono parecchi dubbi da sciogliere per il Ct, soprattutto in avanti

– di Calogero Destro –

Ritorno positivo in Italia anche per Immobile (ph. zimbio)

Ritorno positivo in Italia anche per Immobile (ph. zimbio)

Pellé o non Pellé? Questo è il dilemma! Dubbi amletici a parte, le scelte del Commissario Tecnico della nazionale azzurra in vista degli Europei in programma in Francia il prossimo Giugno, sono ancora in bilico, soprattutto in avanti. Infatti, se nel reparto arretrato e in mezzo al campo l’Italia puo’ contare su delle solide certezze, in attacco tutto è ancora da decidere e forse anche le scelte che fino a qualche tempo fa apparivano più scontate, adesso, potrebbero essere rimesse in discussione.

 Pellé ed Eder s’inceppano, Immobile sogna– Al momento (stando alle scelte effettuate da Conte nelle partite ufficiali) Pellé doverebbe essere uno dei titolari inamovibili ma il suo prolungato silenzio alla voce “reti segnate” (solo 8 gol per lui in stagione con un digiuno che dura da più di due mesi) di certo non conforta il Ct, così come non rassicura la mini-crisi in cui sembra essere entrato uno dei potenziali protagonisti in chiave azzurra: Eder, autore di 10 reti fino all’esonero di Zenga, ma di una sola marcatura da quando sulla panchina dei blucerchiati è arrivato Montella. Intanto, a Torino, si ricomincia a sognare: l’arrivo di Immobile, che in appena due partite sembra aver cambiato i ritmi dell’attacco di Ventura, potrebbe incidere anche sui destini della nazionale, in quanto il bomber napoletano è sempre stato gradito a Conte, che lo aveva affiancato a Zaza nella sua prima versione da selezionatore, ma uscito dai ranghi in seguito alle non fortunatissime esperienze in Germania e Spagna.

Insigne decisivo nel Napoli (ph. Zimbio)

Insigne decisivo nel Napoli (ph. Zimbio)

Insigne sugli scudi, El Sharawy rischia e…Balo?- Napoli, scudetto, Higuain, certo, tutte parole ricorrenti e facilmente accostabili, ma forse a volte si dimentica un aspetto fondamentale: senza le stratosferiche prestazioni di Lorenzo Insigne il Napoli non potrebbe essere in cima alla classifica. Il fantasista, che puo’ agire efficacemente  sia da esterno alto che da seconda punta, si candida seriamente a una maglia tra i 23 di Conte, nonostante alcuni disguidi avvenuti in passato tra i due in materia di infortuni patiti in nazionale. El Sharawy, protagonista di una parabola decadente con pochi precedenti, al momento non dovrebbe essere convocato, ma la sua futura sistemazione (e la perenne stima dell’ex tecnico juventino) influirà parecchio anche sul suo destino in azzurro.  Tra i più accreditati a vestire la maglia azzurra, nonostante le poche partite disputate, c’è Simone Zaza, bomber di provincia che sta tentando di diventare grande con la Juventus registrando numeri da record nel rapporto minuti giocati/gol segnati. E Balotelli? Al momento dei sorteggi il Ct, non ha lesinato una spigolosa frecciata nei confronti dell’ex ragazzo prodigio, ma se dovesse seriamente ingranare, la sua qualità, di cui c’è poca abbondanza in nazionale, potrebbe mettere in crisi l’allenatore leccese. Perché l’Italia, di ex fenomeni e per diversi motivi, ne ha persi per strada fin troppi e mentre Pepito Rossi saluta e va in Spagna per giocarsi al massimo le sue chances, Conte spera di poter riabbracciare, al più presto possibile, un figliol prodigo, magari di gol.

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