Nazionale: per Di Biagio poche certezze, ma tante scommesse da vincere


Gigi Di Biagio è stato nominato Commissario Tecnico della Nazionale fino a Giugno, quando si dovrebbe avere il nome della nuova guida azzurra. Nel frattempo, il tecnico dell’Under 21 ripartirà da poche certezze, ma con tante scommesse da vincere

– di Calogero Destro –

Gigi Di Biagio, ct dell’Italia U21: guiderà la Nazionale maggiore fino al prossimo giugno (ph. Gazzetta.it)

Poche, pochissime certezze. Ma tante scommesse, potenzialmente vincenti. E’ questo l’incipit che accompagnerà Gigi Di Biagio  sullo scranno della Nazionale maggiore (ad interim) fino al prossimo Giugno, periodo in cui si dovrebbe – salvo clamorosi colpi di scena – avere il responso sulla nuova guida tecnica degli azzurri dopo l’incredibile disfatta targata Ventura. I due profili più gettonati per far ripartire il calcio italiano dopo una batosta senza precedenti, sono, al momento, quelli di Roberto Mancini (il cui contratto terminerà nel 2020) e Antonio Conte (in scadenza nel Giugno 2019). Ma in questo momento, il primo – che dovrebbe incontrare Costacurta il 14 Febbraio – sembra nettamente in vantaggio. Nonostante la tormentata annata del mister ex Juve in quel di Stamford Bridge, che sembrerebbe tendere a una risoluzione anticipata (si parla addirittura di fiducia ‘a tempo’ del rapporto fra Conte ed il vulcanico Abramovich.

Il futuro (prossimo) nelle mani di Di Biagio-  Ma intanto, Gigi Di Biagio, si gioca l’occasione della vita. Innanzitutto perché, nonostante le possibilità siano decisamente tendenti allo zero, su quella panchina al momento c’è lui, e avrà la possibilità di mettere il suo timbro su una Nazionale in gran parte da rifondare, per provare a rimanerci. E poi – non meno importante – perché potrebbe essere ricordato come l’allenatore capace di dare il via, concretamente, a un nuovo corso, lanciando tanti giovani che fino a questo momento hanno avuto meno spazio fra i “grandi”. Le certezze, come si diceva, sono davvero poche: da BonucciChiellini e Darmian, a Donnarumma (il cui valore, nonostante l’età, non è in discussione, anche se l’eredità da raccogliere è di quelle che fanno tremare le gambe). Fino ad arrivare a Insigne – che in azzurro non ha mai avuto la fiducia che forse avrebbe meritato, Verratti, (Bonaventura?Belotti ed Immobile. Una piccola base su cui provare ad innestare un nutrito nucleo di ragazzi (provenienti dall’Under o già nel giro della Nazionale maggiore) dalle qualità indiscusse, ma che dovranno dimostrare di poter creare un nuovo ciclo vincente. In difesa Rugani, Romagnoli, Caldara, Conti, Calabria, De Sciglio e Spinazzola. In mezzo Benassi, BarellaGagliardini, Jorginho, Pellegrini, Cristante, Baselli e Locatelli. In avanti Bernardeschi,Verdi, El Shaarawy, Cutrone, Berardi e Chiesa. Una bozza di nomi più che valida (nonché incompleta) per cercare di ripartire già a Marzo, nelle due amichevoli contro Argentina ed Inghilterra.

 

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