NBA Finals: Golden State avanti, Cavs in affanno


L’1-0 di Golden State indirizza la serie e i Cavs sono apparsi in difficoltà contro il sistema di coach Kerr, ma Lebron è già pronto per gara 2

– di Calogero Destro –

Shaun Livingston,  guardia di Golden State, è stato assoluto protagonista di gara 1

Shaun Livingston, guardia di Golden State, è stato assoluto protagonista di gara 1

Ecco qui, finita gara 1 molti credono di aver già la soluzione del rebus: 1) LeBron James è il solito perdente di successo, forte sì, però…gli manca sempre quel qualcosa..no? D’altronde quanti cestisti dal talento fuori dal comune non hanno vinto nemmeno un titolo! Lui poi ne ha vinti appena due, cosa saranno mai, e poi perché c’era un certo Wade, sennò….. 2) Le panchine fanno tutta la differenza del mondo, si sa, e quella di Golden State è superiore al bench dei Cavs, chiaro. Chi non avrebbe scommesso sul ventello di Livingston? 3) Al ritmo dei ragazzi di Kerr Cleveland non puo’ reggere, la Western Conference è un’altra cosa, se fosse ad ovest LeBron nemmeno ci arriverebbe in finale..è palese.

Tasselli mancanti – Però forse bisognerebbe ricordare a quei molti, a quelli che credono di avere già individuato le chiavi della serie, che ci sono dei tasselli mancanti, e non di pochissimo conto. Intanto il “silenzio” degli splash brothers: Curry e Thompson, 2o punti in due con 8/27 al tiro, hanno visto poco il canestro. Vuoi per la stanchezza (che si potrebbe concepire guardando il percorso di Golden State tra Regular Season e playoff) vuoi per una difesa che potrebbe essere entrata sotto pelle ai due mostri della baia. Più la prima opzione della prima in realtà, ma con una cosa, non proprio di poco conto, da tenere in considerazione: si parla spesso di tiri forzati, difficili, fuori dagli schemi che molti giocatori prendono. LeBron James (ma non solo) ne sa qualcosina. Thompson ha forzato molto nella serie contro Okc, Curry fa sembrare normale tanti tiri impossibili. E se le percentuali di tiri così a bassa percentuale (per qualunque altro giocatore normale, è ovvio!) cominciassero ad abbassarsi? Ci penserà sempre lo Shaun Livingston (8/10 per 20 punti) di turno a togliere le castagne dal fuoco a un coach Kerr forse mai visto così teso come in gara 1? Vedendola dall’altro lato preoccupa, e non poco, la difesa dei ragazzi di coach LeBron….eh, cioè, Lue! I passaggi a vuoto sono stati tanti, troppi, per delle Finals ma con Love, Smith e Irving in campo nello stesso momento è chiaro che qualche defiance possa anche capitare. Manca comunicazione all’interno del quintetto ma di certo un lato positivo c’è: difficilmente si potrà difendere peggio di così e in gara 2 i Cavs avranno certamente una faccia diversa per portare la serie in Ohio sull’1-1. Infine c’è lui, l’eletto. Cosa dire? In gara 2 continuerà a correre e a fidarsi dei compagni o tenterà di abbassare il ritmo e di prendere qualche iniziativa in più e forzare qualche situazione? Difficile prevederlo, ma si puo’ comunque ipotizzare che dopo l’esperienza dell’anno passato “il re” abbia capito che contro questi Warriors da solo non sarà proprio una passeggiata di salute e quindi incitare e coinvolgere ancor di più il suo supporting cast potrebbe essere la scelta più logica e potenzialmente redditizia.

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