NBA Finals: super Green e Golden State vola sul 2-0


Golden State ottiene il punto del 2-0 grazie a Green e ad una grande prova di squadra. James disastroso è la fotografia di Cleveland che adesso rischia

– di Calogero Destro –

Draymond Green: con i suoi 28 punti ha trascinato Golden State sul 2-0 (ph.www.thesoccerhooping.com)

Draymond Green: con i suoi 28 punti ha trascinato Golden State sul 2-0 (ph.www.thesoccerhooping.com)

E’ 2-0 nella serie, 2 vittorie per il “repeat”: Golden State si avvicina al secondo anello di fila grazie ad un super Draymond Green, che accetta la sfida dei Cavs al tiro e non sbaglia un colpo. La scelta numero 35 al draft del 2012 fa registrare un pesantissimo 11/20 al tiro con 5 triple insaccate sulle 8 tentate: nel mezzo anche 5 assist, 7 rimbalzi e una o due cosette che non vanno a finire sui tabellini ma che permettono di vincere partite come questa. In una serata in cui Curry è costretto ad abbandonare il parquet nel terzo quarto per problemi di falli, ci pensano ancora il sistema, la circolazione di palla, ma anche i devastanti tagli, fondamentali perché stanno lacerando gli spesso distratti accoppiamenti difensivi dei Cavs. Gli “splash brothers” fanno comunque registrare 35 punti in totale e la difesa dei ragazzi di Kerr, insieme alle scelte non troppo azzeccate di LeBron e compagni, stanno dando sino a questo momento gli effetti sperati.

Cavs sull’abisso, ma si torna in Ohio – I Cavs sono con un piede e mezzo sull’abisso, sul punto di non ritorno da un’annata finora discreta ma pronta ad essere etichettata come l’ennesimo fallimento del “Re”, che ad Oakland non ha brillato e in gara 2 ha fatto segnare una delle sue peggiori prestazioni in una gara dal peso specifico così importante. Molto dipenderà da lui, da ciò che saprà trasmettere ai compagni in queste ore. Molto dipenderà dalle scelte di Lue, che dovrà decidere se continuare a correre al passo dei Warriors o magari cercare di imporre un ritmo più controllato e più alla portata dei suoi Cavs. Infine molto, se non tutto, dipenderà da un Irving quasi assente nel secondo capitolo della serie, dal recupero di Love che ha subito un colpo alla testa da Barnes nel secondo periodo e dall’apporto assolutamente vitale della panchina. Gara 3 sarà lo spartiacque della stagione, forse della carriera di alcuni giocatori: è la soglia che divide l’essere dal possibile, il sogno dalla distruzione, è la gara più importante dell’anno per entrambe le squadre con un margine d’errore pari praticamente a zero per Cleveland ma più alto veramente di millimetri per Curry e soci. Si giocherà nella notte tra 8 e 9 Giugno ma la partita, nella testa dei giocatori, è già iniziata dalla fine del terzo quarto di gara 2.

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