Nel 2014 il Bologna a Zanetti: ecco il contratto firmato


Massimo Zanetti ci ha fornito il contratto del 2014 con il quale aveva ottenuto il 51% del Bologna. I dubbi dei media sul management di Saputo

– di Alberto Bortolotti –

Proprietà e gestione, due “snodi” del Bologna calcio toccati oggi da Massimo Zanetti nel corso dell’inaugurazione del Polo Romagna della sua azienda. L’imprenditore ci ha consegnato personalmente copia della lettera/contratto sottoscritta a Villorba congiuntamente da lui, Baraldi, Guaraldi e Morandi e che sanciva il passaggio di proprietà del club (la trovate in allegato). Lo ha fatto, immaginiamo, per ristabilire la verità “storica” su quanto accadde due anni fa, ma contemporaneamente riconoscendo la positività dell’operazione Saputo. “Io avevo detto subito che ci volevano molti soldi, ma non ne avrei messi tanti quanto lui. Avrei messo a Casteldebole meno dirigenti, questo sì“.

Il testo originale del contratto per il passaggio del Bologna a Massimo Zanetti

Il testo originale del contratto per il passaggio del Bologna a Massimo Zanetti

E’ tutto in curiosa (ma casualissima) sintonia con quanto uscito stamattina su Corriere e Repubblica, che riferiscono rumors dall’ultimo cda. Scrive Monari: “… il rosso supera i 60 milioni ed è destinato a salire. Era in larga parte preventivato, ma a più riprese, nell’ultimo delicato Cda che ha approvato il bilancio, il proprietario rossoblù ha sottolineato la necessità di monitorare i conti. Anche perché i tavoli aperti sono molteplici. Un segnale che il suo management, in scadenza di contratto fra un anno, cercherà di cogliere”. E l’indicazione della scadenza non pare buttata lì a caso…“.
Sviluppa tesi molto simili Labanti: “ …fino al più recente appuntamento, i cda del Bologna volavano via in pochi minuti nei quali Saputo veniva relazionato della situazione e approvava le mosse della dirigenza. La stagione 2015/2016 è però stata molto costosa e ha dato il via a diversi progetti, non solo legati strettamente alla prima squadra. La previsione di perdita, s’è scritto, è attorno ai 30 milioni di euro. Una cifra corposa, prevista ma certamente pesante rispetto alle priorità del chairman, tutte incentrate sulle infrastrutture e sul restyling dello stadio Dall’Ara. Saputo ha quindi chiesto di essere messo al corrente delle spese, le ha guardate una per una ed è facile immaginare che vorrà far assorbire bene il concetto già ben chiaro nelle stanze di Casteldebole: il centro tecnico è costato molti soldi ed è protagonista di investimenti per riammodernarlo, il Dall’Ara sarà presto la voce più esosa, quindi le risorse non vanno sprecate. … il Bologna spende tanto — 54 milioni circa, negli anni, per costruire la rosa attuale e quasi 60 milioni totali di costi nel 2015 — e deve stare nei parametri fissati dal primo azionista. … Se l’ultimo cda cambierà qualcosa negli equilibri del club? Saputo ama la gestione accorta e la continuità, di certo non intende derogare dall’idea cardine della sua missione italiana: creare un Bologna capace di sostenersi da solo, producendo risorse e impiegandole al meglio senza ricorrere a costanti iniezioni di denaro del proprietario. Questa è l’unica linea possibile“. 1 anno. 1 anno per capire in quanta acqua nuotare.

25 settembre 2014. Presso la sede della M.Z.B. in Treviso alla presenza di Luca Baraldi, Massimo Zanetti, Gianni Morandi e Albano Guaraldi viene concordato quanto segue: il dott. Zanetti si impegna a sottoscrivere 2,5 milioni di euro di aumento di capitale del Bologna FC. A fronte di questo Morandi e Guaraldi assicurano di trasferire a Zanetti almeno il 51% delle quote del BFC“.

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