Noia, fischi e poi Immobile: l’Italia batte di misura Israele


Ancora prova opaca dell’Italia che non riesce a fare meglio di un successo per 1-0 contro Israele. A segno Immobile dopo i fischi di Reggio Emilia

– di Marco Vigarani –

L’esultanza di Ciro Immobile per il gol che piega Israele (ph. Zimbio)

Se la sconfitta di Madrid aveva portato diversi passi avanti nel processo di crescita della Nazionale, il successo di misura su Israele non permette di recuperarne forse più di mezzo. L’Italia ieri sera a Reggio Emilia ha deluso per almeno un tempo senza poter avanzare l’alibi dell’avversario e si è portata a casa anche i meritatissimi fischi del Mapei Stadium, spazientito di fronte ad una pochezza tecnica e caratteriale indegna del blasone della maglia Azzurra. Non c’è gioco, non ci sono idee ma soprattutto non c’è la mentalità in questo gruppo ed in queste misere condizioni poco conta la tattica. Nonostante il dislivello tecnico, prima dell’intervallo erano stati gli ospiti a rendersi più pericolosi ma subito dopo la sosta il colpo del ko lo mette a segno Immobile sfruttando un bel cross di Candreva. Il vantaggio desta gli animi ma non aumenta la spavalderia dei ragazzi di Ventura nonostante i cross a ripetizione in arrivo dagli esterni e nel finale si rischia addirittura di capitolare di fronte ai contropiedi di Ben Chaim. Con questo successo l’Italia mette un tassello fondamentale in classifica quasi blindando l’accesso ai playoff per giocarsi le ultime chance per i Mondiali.

L’analisi del ct Ventura parte proprio dal cammino verso Russia 2018: “Manca poco ai playoff ma sembra che sia una sorpresa andare al Mondiale tramite gli spareggi: vincere in Spagna avrebbe solo ribaltato la normalità, mettiamocelo in testa. Oggi i fischi sembravano un po’ forzati, ma come sempre rispettiamo tutti e tutto. Sapevo che non sarebbe stata una gara facile visto che Israele è una squadra che non molla mai, ma abbiamo fatto più del 70% di possesso chiudendo con 25 tiri in porta. Molte occasioni nella ripresa mentre invece nel primo tempo abbiamo fatto tutto quello che non dovevamo fare senza prenderci responsabilità. La scelta dei titolari? Ho scelto la continuità. Dopo un anno da ct abbiamo fatto una decina di partite e ne abbiamo perse due facendo esordire dodici giocatori ed abbassando l’età media di 3-4 anni: se mi avessero detto questo quando siamo partiti, avrei firmato“.

ITALIA-ISRAELE 1-0
Italia (4-2-4): Buffon; Conti (4′ st Zappacosta), Barzagli, Astori, Darmian; Verratti (43′ st Montolivo), De Rossi; Candreva (41′ st Bernardeschi), Belotti, Immobile, Insigne. All.: Ventura
Israele (4-2-3-1): Harush; Davidzada, Tzedek, Ben Haim, Keltjens; Cohen (33′ st Eibinder), Natcho; Kabha, Melikson (17′ st Ben Chaim), Shechter (23′ st Benayoun); Rafaelov. All.: Levy
Arbitro: Bastien (Francia)
Marcatori: 8′ st Immobile (It)
Ammoniti: Cohen (Is), Verratti, Immobile (It)

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