Non c’è Virtus senza Ray, ko anche con Capo d’Orlando


Priva di capitan Ray, la Virtus cade anche in casa contro Capo d’Orlando per 64-76. Bianconeri pessimi al tiro: Pittman e Williams a corrente alterna non bastano

– di Marco Vigarani –

Williams in azione contro Capo d'Orlando (ph. Virtus)

Williams in azione contro Capo d’Orlando (ph. Virtus)

Si possono cercare tante spiegazioni per il secondo ko consecutivo della Virtus in campionato ma la verità è semplicemente che l’assenza di Ray pesa come un macigno sulle speranze di gloria dei bianconeri. Gli uomini di Valli senza il loro capitano perdono non solo il miglior tiratore ma anche il leader carismatico, il trascinatore ed il collante di un roster giovane e che si sta ancora imparando a conoscere. L’andamento altalenante degli americani con Pittman e Williams praticamente alternati e Odom assente è una fotografia di una Virtus che ha ceduto anche in casa contro una Capo d’Orlando decisamente non irresistibile. L’avvio è stato un incubo nonostante i tre falli in un amen spesi dal lungo ospite Oriakhi perchè il talentuoso Jasaitis è andato in doppia cifra già nel primo quarto mentre i bianconeri hanno segnato appena sette punti in altrettanti minuti. Nel secondo periodo Mazzola e Nicevic hanno battagliato sotto canestro e non solo mentre gli americani in bianconero continuavano a marcare visita ad eccezione di un Pittman subissato di falli ma troppo impreciso dalla lunetta, chiave di lettura importante al termine della gara insieme alla pessima percentuale dall’arco con un 4/18 complessivo e la prima tripla a bersaglio dopo 27 minuti. Avendo visto il divario allargarsi, dopo l’intervallo lungo la Virtus è tornata in campo con più decisione trovando giocate importanti dal suo centro ma anche i primi punti di Williams con canestri più libero aggiuntivo che hanno consentito di tenere gli uomini di Griccioli a vista pur senza arrivare mai a contatto. Lo strappo è stato ricucito efficacemente solo in avvio di ultimo quarto con i bianconeri arrivati in due occasioni ad un ottimo -4 ma incapaci di piazzare il colpo decisivo per rientrare definitivamente in partita anche per colpa di un Mazzola poco convinto sotto canestro. I canestri di Williams e Vitali non sono bastati a contenere il nuovo allungo di Capo d’Orlando firmato soprattutto da Perl che ha regalato due punti preziosi ai siciliani.

Al termine dell’incontro, il coach virtussino Giorgio Valli ha spiegato: “Avendo visto Capo d’Orlando contro Venezia temevo questa gara ma fatico a capire cosa ci abbia frenati. Sentiamo forse troppa tensione mentre invece loro avevano maggiore esperienza, in più purtroppo in questo momento facciamo fatica a fare canestro. Perdere una partita in casa dopo aver conquistato 20 rimbalzi in attacco è indicativo del fatto che manchino alcuni meccanismi. Ray poi è il nostro miglior titolare e non possiamo fare a meno di lui. Sotto di venti punti siamo comunque rientrati ma non siamo riusciti a sorpassare“.

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – BETALAND CAPO D’ORLANDO 64-76
(12-20; 23-38; 43-54)
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 15, Fabiani NE, Vitali 10, Cuccarolo 0, Gaddy 12, Williams 15, Fontecchio 6, Mazzola 6, Oxilia 0, Graziani NE, Odom 1, Ray NE. All. Valli.
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Basile 2, Ilievski 8, Laquintana 11, Perl 12, Nicevic 15, Jasaitis 18, Vujicevic 2, Munastra NE, Metreveli 4, Oriakhi 4. All. Griccioli.
Arbitri : Taurino, Biggi, Boninsegna
NOTE: t2 BO 19/49 CDO 22/40; t3 BO 4/18 CDO 5/16; tl BO 14/26 CDO 17/23; rimb BO 26-20 CDO 29-6.

Classifica
Reggio Emilia, Pistoia 6; Brindisi, Venezia, Sassari, Trento, Capo d’Orlando 4; Milano, Cremona, Torino, Caserta, Virtus, Avellino, Varese 2; Pesaro, Cantù 0.
(Avellino e Milano una partita in meno)

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