Non ho l’età: Francesca Schiavone trionfa a Bogotà


Sulla terra battuta colombiana un’immensa Francesca Schiavone supera in finale la spagnola Lara Arruabuarrena in due set con il punteggio di 6-4 7-5, e adesso punta a Roland Garros

-di Giuseppe Cambria-

A una donna non si chiede mai l’età. Ma nel caso della nostra Francesca Schiavone, forse, sarebbe il caso di chiederla e rivelarla a tutti, solo per poterne apprezzare l’impresa riuscitale oltreoceano. Infatti, a Bogotà, in Colombia, l’azzurra ha superato tutte le teste di serie che si è trovata di fronte, da Kiki Bertens ai quarti, a Johanna Larsson in semifinale. Tutto senza perdere un set. A 36 anni – e adesso dobbiamo dirlo – la Schiavone, fuori ormai da un po’ di tempo dalle prime 100 del mondo, si è ritrovata catapultata in una finale giocata a grandissimi ritmi contro la più giovane Lara Arruabuarrena, classe 1992 e numero 65 del ranking. Dopo le grandi celebrazioni delle vittorie dell’ultratrentenne Roger Federer, sembrava corretto celebrare anche l’atleta nostrana che con questa vittoria porta a casa l’ottavo titolo WTA in carriera, scala ben 64 posizioni nel ranking (ora è al numero 104), e punta decisa verso la Francia, per giocarsi le ultime carte in quella terra rossa che le ha donato grandi gioie nel 2010: Roland Garros.

Una immensa Francesca Schiavone in azione (ph. Zimbio)

Un grande trionfo – Un’ora e 40 minuti e due set servono a Francesca Schiavone per ottenere un trionfo insperato contro una scatenata  Lara Arruabuarrena, con il punteggio finale di 6-4 7-5. Un match partito alla grande per l’italiana con il break fulmineo ai danni dell’avversaria spagnola che la porta sul 2-0. Ma la leonessa soffre tantissimo nel suo servizio e subisce già al settimo game ben 4 palle del controbreak, riuscendole a neutralizzare. Non avviene la stessa cosa nel game successivo, nel quale l’avversaria  riesce a strappare il servizio portandosi sul 5-4. La Schiavone mostra il suo punto di forza nel rovescio a una mano che risulta essere davvero micidiale per tutto il match(strepitoso è quello lungolinea che le regala il primo set point, poi andato perduto). Grazie a questo, e a una risposta efficace riesce a strappare nuovamente il servizio e a conquistare il primo set con un 6-4. Nel secondo set si inizia con una parità ai servizi ma sembra che l’Arruabuarrena sia in condizione di controllare il match: ottiene il break approfittando di alcuni errori dell’avversaria e si porta sul 2-1. Al servizio la spagnola risulta devastante, dopo essere rientrata da un medical time out per un infortunio al quadricipite. Eppure nel momento di maggiore incisività, Francesca Schiavone punta forte sul serve and volley e riesce a mettere a segno diversi punti decisivi che la tengono viva. L’italiana tiene ancora con immensa fatica il servizio che la porterà sul 4-5 e riesce a ottenere il controbreak nel game successivo, annullando un set point all’avversaria. I due set successivi vanno in discesa con una serie di vincenti messi a segno dalla Schiavone. Un Arruabuarrenna in fase calante e il dritto dell’italiana che funziona perfettamente nel punto decisivo consegnano il set e il match alla 36enne. Francesca Schiavone è tornata, e chiedetele pure l’età.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *