Non solo Carpi, esordienti alla ribalta in tutta Europa


La prossima Serie A vedrà due esordienti come Carpi e Frosinone ai nastri di partenza ma il fenomeno si è allargato a tutta Europa: dall’Inghilterra alla Germania arrivando fino in Polonia

– di Marco Vigarani –

La prossima sarà la stagione delle prime volte praticamente in tutta Europa confermando una tendenza che in Italia avrà la sua massima espressione negli esordi in Serie A di piccole realtà come Carpi e Frosinone. Praticamente tutti i maggiori campionati continentali vedranno tra le proprie partecipanti almeno una realtà inedita segnando probabilmente un record storico che indica anche un evidente cambiamento nelle dinamiche complessive del mondo del calcio: la perdurante crisi economica ha aperto spazi in cui riescono ad entrare società capaci di gestire al meglio le poche risorse a disposizione.

Il Carpi è la prima squadra promossa in Serie A (ph. Ansa)

Il Carpi è stata la prima squadra promossa in Serie A (ph. Ansa)

Il Carpi nel corso degli ultimi mesi è passato dall’essere quasi una barzelletta ad un piccolo miracolo sportivo costruito sul campo da un allenatore capace e da un gruppo solido che ha saputo superare anche momenti di difficoltà come la positività alla cocaina di Concas e l’infortunio al suo bomber e trascinatore Mbakogu mantenendo intatto il proprio dominio sulla Serie B con 28 settimane di permanenza in vetta. Il Frosinone invece ha sfruttato l’arma della continuità con un gruppo ereditato in massima parte dalla stagione precedente in Lega Pro e magari privo di grandi solisti ma capace di mantenere uno standard di rendimento costante a prescindere dagli interpreti schierati da mister Stellone.

Prima volta per il Bournemouth, fondato nel 1899 (ph. Bournemouth Echo)

Prima volta per il Bournemouth, fondato nel 1899 (ph. Bournemouth Echo)

In Inghilterra è stato il Bournemouth a seguire l’esempio del Carpi aggiudicandosi la promozione già a fine aprile e superando in volata all’ultima giornata anche il Watford della famiglia Pozzo per vincere la Championship. Fondato addirittura nel 1899, il piccolo club del Dorset ha affrontato spesso gravi problemi finanziari arrivando anche al fallimento nel 1997 e riuscendo ad iscriversi al campionato soltanto grazie ad una colletta da parte dei tifosi mentre dieci anni dopo ha iniziato la stagione in quarta serie sotto amministrazione controllata e gravato di una penalizzazione di 17 punti: dal prossimo anno il 37enne tecnico Howe guiderà i Cherries in Premier League.

Gli investimenti dell'Audi hanno spinto l'Ingolstadt verso la vittoria (ph. Bundesliga)

Gli investimenti dell’Audi hanno spinto l’Ingolstadt verso la vittoria (ph. Bundesliga)

È invece frutto della potenza economica la promozione in Bundesliga dell’Ingolstadt, club spinto dalla presenza all’interno della compagine societaria al 20% dell’Audi (e quindi del gruppo Volkswagen che ora è azionista in ben tre realtà della massima serie tedesca). La società attuale è nata appena dieci anni fa dalla fusione di ESV Ingolstadt e MTV Ingolstadt, dal 2010 può contare su uno stadio all’avanguardia e nelle ultime tre stagioni ha davvero ingranato la marcia giusta collezionando appena dieci sconfitte lontano dal terreno di gioco di casa. Grande merito va al tecnico Hadenhuttl e al direttore sportivo Linke capace di scovare talenti anche in Australia.

Festa promozione per il Gazelec Ajaccio che accede alla Ligue 1 (ph. 20Minutes)

Festa promozione per il Gazelec Ajaccio che accede alla Ligue 1 (ph. 20Minutes)

Passando alla Ligue 2 francese spicca la bella rivincita del Gazelec Ajaccio, da sempre considerata la seconda squadra cittadina, che però quest’anno si è aggiudicata la sua prima storica promozione mentre invece gli storici rivali hanno chiuso la stagione al 17esimo posto ad un solo punto dalla zona retrocessione. Società comunque storica nata nel 1910 in un bar e pertanto detta bonariamente “le Bistrot”, il Gazelec ha portato i colori rossoblù alla ribalta con una stagione in netta crescita che li ha visti sconfitti soltanto due volte negli ultimi sei mesi: tra i protagonisti spiccano soprattutto veterani del calcio transalpino compreso l’ex flop interista Jeremie Brechet.

Festa anche a Tondela per la promozione in Primeira Liga (ph. Efe.com)

Festa anche a Tondela per la promozione in Primeira Liga (ph. Efe.com)

Si è unito a questa festa all’ultima giornata anche il Tondela, club portoghese che ha vinto la Segunda Liga e che ora si appresta ad affontare le big del calcio lusitano. Si tratta di una società fondata nel 1933 che rappresenta una piccola comunità di appena 30mila abitanti distante più di 100 km da Oporto e che può contare su un impianto da appena 3000 posti a sedere. Contando su alcuni prestiti dal Freamunde (squadra della stessa categoria che però è arrivata ottava), il Tondela ha ottenuto la prima promozione in Primeira Liga ad appena due anni di distanza dalla sua ultima partecipazione alle competizioni regionali.

In Polonia accede alla Serie A il Niecicza (ph. Reddit)

In Polonia accede alla Serie A il Niecicza (ph. Reddit)

L’unica grande competizione europea che non prenderà parte a questa rivincita delle piccole squadre è la Liga spagnola visto che il Girona non solo ha perso all’ultima giornata la possibilità di accedere alla promozione diretta ma poi si è fatto clamorosamente eliminare ai playoff dal Saragozza in semifinale dopo aver vinto l’andata 3-0. Merita però di essere raccontata anche la storia del Nieciecza, squadra polacca che si è guadagnata per la prima volta nella sua storia l’accesso alla Ekstraklasa (massima competizione nazionale) pur rappresentando un paese che conta appena 750 abitanti: lo stadio dovrà comunque essere ampliato ad una capienza di 4mila posti.

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