Novità in Serie A: partite all’estero e tecnologia


L’assemblea di Serie A ieri ha approvato l’esordio della tecnologia nella finale di Coppa Italia mentre fa discutere l’idea di far giocare la prima giornata della stagione in dieci città estere

– di Marco Vigarani –

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli (ph. Zimbio)

De Laurentiis sogna una Serie A itinerante nel Mondo (ph. Zimbio)

Ieri si è svolta a Milano l’assemblea dei club di Serie A che ha gettato un ponte verso il futuro sotto tanti punti di vista più o meno realizzabili. Si è trattato in realtà di un incontro veloce perchè nel giro di un’ora i presidenti del massimo campionato italiano sono usciti spiegando i temi principali all’ordine del giorno.

L’idea che sta sicuramente facendo più discutere è stata annunciata dal presidente napoletano De Laurentiis di far disputare tutte le dieci gare del primo turno della Serie A 2014/2015 in Paesi stranieri. “Si era partiti pensando a Londra – ha spiegato l’imprenditore cinematografico – ma poi l’appetito vien mangiando e adesso stiamo pensando a New York, Parigi, Giacarta, Pechino e Shanghai“. Partendo dal presupposto che le normative FIFA impedirebbero al momento il progetto, la novità sta facendo discutere a maggior ragione pensando che soltanto pochi club del nostro calcio godono ancora dell’appeal necessario a richiamare tifosi in giro per il mondo. È infatti improbabile che si formino file ai botteghini in Asia per assistere ad una partita del Chievo o del Carpi. Il presidente Beretta ha poi aggiunto: “Si tratta di un’ipotesi molto complessa che stiamo studiando da tempo per valorizzare l’immagine del nostro calcio ma non abbiamo deciso nulla“.

Maurizio Beretta, presidente della Serie A (ph. Zimbio)

Maurizio Beretta, presidente della Serie A (ph. Zimbio)

Questa soluzione internazionale potrebbe però risultare attuabile per qualche gara di Coppa Italia della prossima stagione. Proprio a proposito della seconda competizione nazionale, sono stati assegnati ieri i diritti televisivi per la copertura dell’evento ma soprattutto si è deciso di avviare in occasione della finale tra Lazio e Juventus la sperimentazione delle strumentazioni della Goal Line Technology. Il cosiddetto “occhio di falco” (dal nome della società Hawk Eye che si è aggiudicata l’accordo) pertanto entrerà in azione nell’atto conclusivo della Coppa Italia per valutarne l’impatto concreto sulle dinamiche di gioco prima di avviarne l’impiego anche sui campo della Serie A. Si tratta della medesima tecnologia già utilizzata in Premier League e che dal prossimo anno scenderà in campo anche in Bundesliga e che prevede la sorveglianza della linea di porta ad opera di una serie di telecamere che eviteranno casi di gol-fantasma.

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