Nuova vita Bologna: nove mesi per rinascere


Esattamente nove mesi fa Guaraldi cedeva il Bologna a Tacopina dando inizio ad una nuova fase nell’ultracentenaria vita del club rossoblù che oggi è saldamente nelle mani di Saputo. Ripercorriamo le tappe salienti di questa gestazione

– di Marco Vigarani –

Nove mesi fa la città di Bologna si svegliava con gli occhi arrossati dall’estenuante attesa del giorno precedente e dai festeggiamenti che si erano scatenati in tante case grazie alla fine della presidenza Guaraldi. In questo lasso di tempo la creatura nata tra le stanze dell’hotel I Portici, gli uffici di Intermedia e la residenza di Zola Predosa dell’ex proprietario è cresciuta e cambiata fino ad apprestarsi ad affrontare di nuovo il palcoscenico della Serie A. Ripercorriamo le nove tappe salienti di questa gestazione.

Joe Tacopina e Rick Perna al momento della firma

Joe Tacopina e Rick Perna al momento della firma sul passaggio di mano del Bologna

1. Il Bologna passa dalle mani di Guaraldi a quelle di Joe Tacopina che conclude l’accordo a Casteldebole il 15 ottobre alla presenza dell’allora semplice socio forte Joey Saputo. L’avvocato newyorkese assume la presidenza del club e si presenta in grande stile nella Terrazza Bernardini insieme al magnate canadese e a due storici capitani rossoblù come Pavinato e Di Vaio.

2. Dopo appena un mese, il 15 novembre, il presidente Tacopina non rispetta il termine previsto per la presentazione della fideiussione a garanzia dell’aumento di capitale ed il futuro del club torna clamorosamente in bilico. Servirà un incontro oltreoceano con Saputo per convincere il socio ad aumentare il proprio impegno nel club consumando di fatto un nuovo passaggio di consegne.

3. Saputo entra ufficialmente nel CdA del Bologna il 17 novembre insieme al nuovo amministratore delegato Claudio Fenucci che viene presentato ai media tre giorni dopo proponendo come base per il rilancio del Bologna il raggiungimento della Serie A nel campionato in corso. Il 4 dicembre Saputo diventa chairman del club ufficializzando in pratica il passaggio di proprietà.

Saputo, Di Vaio e Fenucci a Casteldebole

Joey Saputo a Casteldebole insieme a Marco Di Vaio e Claudio Fenucci

4. Giungendo al termine del 2014, si compie un altro passo indicativo delle mutate gerarchie all’interno della compagine societaria con Saputo che per primo fa gli auguri ai tifosi con una lunga lettera presentando i piani per il futuro sportivo e manageriale. Dal 1 gennaio inizia ad operare sul mercato Pantaleo Corvino, nuovo direttore sportivo voluto proprio dal canadese.

5. In occasione della gara contro il Vicenza, il chairman porta allo stadio tutta la sua famiglia compreso il padre Lino Saputo che viene accolto trionfalmente dai tifosi rossoblù. La squadra stenta ma nel CdA del 13 marzo si delibera un nuovo aumento di capitale da 25 milioni di euro da sottoscrivere e versare entro il 30 giugno rilanciando così il capitale sociale oltre i 40 milioni complessivi.

6. Saputo, versata già una prima rata dell’aumento di capitale, torna in Italia il 1 aprile per assistere alla gara contro il Carpi capolista ed osserva da vicino la disfatta del suo Bologna. Il volto scuro al momento dell’uscita silenziosa dal Cabassi testimonia la preoccupazione del canadese per il futuro sportivo del suo club ed il timore di veder svanire la promozione in Serie A.

Fenucci, Rossi e Corvino

Delio Rossi ha portato il Bologna in Serie A e sta lavorando con Pantaleo Corvino

7. I sospetti diventano certezze il 3 maggio a Frosinone quando un’altra sconfitta davanti agli occhi di Saputo spinge il management del Bologna ad esonerare Lopez per affidare la squadra a Rossi. Il chairman, recandosi in visita in Comune un paio di settimane dopo, conferma però la sua volontà di lavorare per il rilancio del club a prescindere dalla promozione immediata.

8. La finalissima al cardiopalma contro il Pescara certifica il ritorno del Bologna in Serie A dopo un anno di purgatorio: Tacopina festeggia in Piazza Maggiore con la squadra mentre Saputo si reca con i collaboratori Al Campione. Nelle interviste successive il chairman ammette di essere l’unico ad avere potere di firma insieme a Fenucci e riconosce di non essersi avvicinato inizialmente al Bologna per acquisirlo.

9. Inizia il calciomercato estivo ed il Bologna si muove lentamente per allestire la nuova rosa per affrontare la Serie A impegnandosi soprattutto in pagamenti a lunga scadenza. Saputo, presente al CdA del 29 giugno, approva il budget (stimato in 50 milioni di euro) per l’intera stagione successiva nonostante la presenza nei conti del club di qualche problema ereditato.

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