Nuovo terrore in Sudamerica, dopo Peralta ucciso Pacheco


Secondo omicidio ai danni di un calciatore in Sudamerica. Dopo l’honduregno Peralta è toccato al salvadoregno Pacheco: entrambi freddati a colpi di arma da fuoco

– di Marco Vigarani –

Arnold Peralta è stato freddato in Honduras lo scorso 10 dicembre (ph. Clarin)

Arnold Peralta è stato freddato in Honduras lo scorso 10 dicembre (ph. Clarin)

Calcio e violenza purtroppo formano troppo spesso un connubio letale non solo sugli spalti ma anche fuori dal terreno di gioco quando un atleta torna ad essere una persona comune e quindi diventa anche più vulnerabile. Episodi terribili accadono in qualsiasi angolo del pianeta, ma stupisce sicuramente l’efferatezza dei due crimini compiuti in Sudamerica nell’arco di appena tre settimane ai danni di calciatori molto noti in patria e non solo. Lo scorso 10 dicembre ha fatto il giro del mondo la notizia dell’assassinio di Arnold Peralta, classe 1989 e capitano della Nazionale dell’Honduras. Il centrocampista è stato giustiziato nel parcheggio di un centro commerciale a La Ceiba da un uomo ancora a piede libero che passando in motocicletta lo ha crivellato con tredici colpi di pistola. Ancora ignoti colpevoli e movente, si è parlato a lungo di un regolamento di conti ma si è ipotizzata anche la vendetta per l’eliminazione del suo Club Deportivo Olimpia nella semifinale di campionato locale.

Ieri notte il salvadoregno Alfredo Pacheca ha perso la vita in un agguato (ph. Daily Mail)

Ieri notte il salvadoregno Alfredo Pacheca ha perso la vita in un agguato (ph. Daily Mail)

Poche ore fa è poi arrivata la seconda drammatica notizia dell’analogo omicidio di Alfredo Pacheco, ex capitano della Nazionale di El Salvador. Egli è stato freddato in un agguato presso una stazione di rifornimento a Santa Ana quando era in compagnia di alcuni amici rimasti a loro volta feriti dai colpi d’arma da fuoco esplosi da un’auto. Per il focoso centrocampista, noto anche per aver perso la fascia di capitano in seguito ad una rissa da strada, la fine prematura giunge all’età di 33 anni dopo aver di fatto concluso anticipatamente la carriera sul campo a causa di una sospensione a vita datata 2013 a causa di una vicenda di calcioscommesse. Pacheco, medaglia d’oro ai Giochi Panamericani del 2002, aveva quindi continuato a giocare nelle categorie inferiori a livello amatoriale. Per ora sono anche in questo caso ignote le cause e le identità dei killer che, come nel caso di Peralta, hanno agito indisturbati proprio nella città natale del calciatore.

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