Obama riceve gli Spurs: “Belinelli ci manchi”


Il presidente statunitense Obama ha ricevuto i San Antonio Spurs alla Casa Bianca e ha dedicato una battuta al bolognese Marco Belinelli

– di Marco Vigarani –

Belinelli alle spalle del presidente Obama (ph Reuters)

Belinelli alle spalle del presidente Obama (ph Reuters)

Il sogno di Marco Belinelli, bolognese alla conquista del mondo, sembra non dover mai finire. Per coronare degnamente un 2014 in cui ha vinto prima la gara del tiro da tre all’All Star Game e poi il titolo NBA, il cestista felsineo ieri è stato ricevuto insieme a tutti i suoi compagni dal presidente degli USA Barack Obama. Amante del basket da sempre, il più potente capo di Stato del mondo ha accolto gli ospiti con grande cordialità lasciandosi andare a sorrisi e battute anche con il coach Gregg Popovich, universalmente noto per il carattere burbero. Per i San Antonio Spurs si sono aperte le porte della East Room della Casa Bianca a Washington per l’ormai abituale cerimonia di premiazione dei campioni in carica della NBA a proposito dei quali Obama, da sempre tifoso di Chicago, ha detto: “Non è facile accoglierli visto che non sono i Bulls ma da quando sono presidente è sempre andata così. Scherzi a parte è difficile non amare questi Spurs innanzitutto perchè sono vecchi e per uno come me è sempre qualcosa di piacevole. Apprezzo molto la loro internazionalità, vedo in loro una sorta di Nazioni Unite del basket ed il loro modo di concepire lo sport ha fatto scuola“. Obama ha poi riservato una battuta speciale proprio per Marco Belinelli, passato proprio dai Chicago Bulls prima di affermarsi definitivamente agli Spurs: “Questo ragazzo – ha detto – manca tantissimo ai miei Bulls“. Tramite Twitter è quindi arrivato il commento a questa nuova esperienza proprio da parte dell’ex cestista di Virtus e Fortitudo: “È stato qualcosa di speciale: non capita tutti i giorni di essere ricevuti e premiati alla Casa Bianca dal Presidente degli Stati Uniti che ha anche speso parole bellissime su di me“. Insieme a Belinelli, presente ovviamente anche la stella Emanuel Ginobili, anche lui con un passato da virtussino.

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