Oggi le elezioni del Barcellona: Pogba ago della bilancia


Verrà eletto oggi il nuovo presidente del Barcellona: Bartomeu e Laporta si sfidano facendo di Pogba l’ago della bilancia. Ecco come funziona il sistema del club spagnolo

– di Marco Vigarani –

Joesp Bartomeu, presidente del Barcellona (ph. europacalcio.it)

Joesp Bartomeu, presidente uscente del Barcellona (ph. europacalcio.it)

Oggi il club probabilmente più prestigioso del calcio moderno deciderà il proprio futuro eleggendo il suo nuovo presidente. Il Barcellona infatti è una società in grado di muovere incredibili quantità di entusiasmo e denaro quindi esserne al vertice non può assolutamente essere considerata una formalità. Lo statuto stesso del club pretende dal presidente un impegno molto preciso ovvero la presentazione di una fideiussione bancaria a copertura del 15% delle spese e visto che nell’ultimo anno tale cifra è stata pari a 375 milioni di euro è chiaro che la carica di presidente del Barcellona possa essere appannaggio di pochi. In realtà però Josep Bartomeu e Joan Laporta (oltre agli outsider Agusti Benedito e Jordi Majo) si sfidano per un ruolo che non gli richiederà di spendere denaro visto che nell’ultima stagione i ricavi blaugrana hanno raggiunto quota 600 milioni di euro.

L'ex presidente Laporta, di nuovo in lizza (ph. Zimbio)

L’ex presidente Laporta, di nuovo in lizza (ph. Zimbio)

Le elezioni che si svolgeranno nelle prossime ore saranno espressione di una straordinaria polisportiva composta da 153mila associati che merita un breve approfondimento. Esistono tre fasce associative in base all’età con relative differenze di importo economico (Bebe, Infantil e Adulto tra i 42€ e i 177€) che negli ultimi anni hanno sempre garantito al Barcellona ricavi pari a 19 milioni di euro e potranno esprimere la propria scelta tutti i soci maggiorenni con almeno un decennio di partecipazione alle spalle. A questa vastissima base dell’organizzazione spetta però soltanto una rappresentanza dell’1,5% in assemblea formato per estrazione al quale si aggiunge un ulteriore 1% selezionato per anzianità.

I candidati alla presidenza possono usufruire degli spazi del club ma devono pagarsi in autonomia le spese di campagna elettorale ed inoltre non è possibile restare in carica per più di due mandati consecutivi: per questo motivo Laporta si ripresenta dopo essere stato presidente dal 2003 al 2010. Egli punta tutto sulla promessa fatta ai tifosi del Barcellona di poter portare in Spagna il talento francese Paul Pogba mediante l’amicizia personale con l’agente Raiola mentre invece il numero uno uscente Bartomeu ritiene che lo juventino non possa essere una priorità per un club già attrezzato a maggior ragione visto che il tecnico Luis Enrique, fresco di triplete, non ne avrebbe espressamente richiesto l’arrivo.

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