Oikonomou: “La squadra è migliorata, ora siamo più cattivi”


Marios Oikonomou si è raccontato alla stampa. La sua escalation positiva non lo distrae dal migliorarsi ancora, ma la squadra è cresciuta e il greco spalma i meriti di tutto il collettivo

– di Massimo Righi –

Marios Oikonomou, una delle piacevoli rivelazioni rossoblù dell'ultimo periodo

Marios Oikonomou, una delle piacevoli rivelazioni rossoblù dell’ultimo periodo

Capita spesso nel calcio che da illustre sconosciuto o quasi, ci si trovi improvvisamente lanciati sotto le luci della ribalta. È quello che è successo al difensore greco Marios Oikonomou, giunto in estate dal Cagliari e sino alla partita di Terni quasi mai utilizzato. Poi ecco che un compagno si fa male e Marios entra al suo posto, gioca bene e addirittura realizza il gol partita: “Sono felice di essere entrato. Ho sempre lavorato, anche se non ero titolare, perché bisogna sempre farsi trovare pronti quando arriva il momento. A Terni ho fatto il gol che è valso la vittoria, ma non conta come l’aver fatto bene in difesa con Maietta. Senza dubbio sono più contento che dal mio ingresso abbiamo subito meno reti, rispetto al mio singolo gol”. In realtà quel gol conta eccome: “Si, sono contento dei tre punti che abbiamo preso. Se un difensore segna va bene, ma non importa chi segna. Le punte? Arriveranno i loro gol perché sono forti”. Cos’è cambiato negli ultimi tempi? Marios non ha dubbi: “L’atteggiamento della squadra è diverso, e non c’entra solo la difesa. Ci serviva tempo per trovarci e ora siamo più cattivi e più aggressivi come dovremmo essere”. Come hanno dimostrato recentemente gli altri greci in rossoblù, eccetto Zagorakis, anche Oikonomou pare essersi ambientato bene a Bologna: “Ma non c’è alcun segreto, direi che ci troviamo bene in città. Prima di venire qua avevo parlato con Moras, Christodoulopoulos e Kone che mi hanno parlato bene di Bologna, dove si può vivere bene ed è l’ambiente giusto per fare il calciatore”. Sabato invece c’è il Vicenza: “Ci aspettiamo una squadra pronta a giocare contro il Bologna, per questo noi dobbiamo presentarci con lo stesso atteggiamento di queste due ultime partite, bisogna vincere”. All’inizio però il Bologna ha faticato con squadre neopromosse e di Lega Pro. Il Vicenza è stato ripescato in extremis: “Non credo che in B ci siano grandi, medie o piccole. Tutte, in ogni partita, danno tutto e per questo devi essere concentrato. È vero che abbiamo avuto difficoltà con queste squadre ma era l’inizio ed eravamo tutti nuovi, era questo il problema”. Tornando sul singolo, la condizione fisica è cresciuta: “Sto bene, ma la preparazione atletica in Italia è tosta. Abbiamo lavorato tanto fisicamente e all’inizio è stata dura, infatti le gambe erano pesanti ma adesso non più”. Oikonomou, è uno di quelli che si ferma dopo l’allenamento per continuare a lavorare, disse Lopez, soprattutto quando non trovava spazio. Ma non è il solo: “Innanzitutto vorrei dire che non sono l’unico. Dopo gli allenamenti, noi giovani rimaniamo per lavorare sui punti deboli di ognuno: facciamo palestra, tattica e ci focalizziamo su cose che ci mancano. Per me è la strada giusta da percorrere”. Le vicende societarie degli ultimi tempi, non sono entrate nello spogliatoio: “Tra di noi non parliamo di queste cose. Noi pensiamo solo a giocare perché è la cosa migliore per uscire dalle difficoltà”. Il difensore però, conferma che il “tabù Dall’Ara” è superato: “Ne avevamo parlato anche prima del Cittadella. Eravamo anche un po’ tesi perché volevamo tutti vincere e così è stato, direi che il problema è superato”. In campo c’è sempre una guida che sprona e tiene alta l’attenzione e Marios rivela chi è: “Mimmo (Maietta n.d.r.) parla sempre. Lo ascolto perché guida tutti, ma anche Coppola dalla porta vede tutto e ci aiuta. Giocare con giocatori d’esperienza come loro, così come Morleo e Garics mi fa solo bene”. Tornando all’Oikonomou uomo, fuori dal campo: “Abito in centro e quando posso vivo la città, che ormai ho imparato a conoscere, con altri amici greci. Se mangio greco? Certo e si mangia anche molto bene. Se ho un soprannome? No, solo Marios”. Infine, sembra che a Vicenza ci sarà un discreto seguito rossoblù ed Oikonomou rimane piacevolmente sorpreso: “Ah si? Saranno tanti? Bene, ci fa molto piacere”. C’è ancora molto da migliorare ma la sorpresa Oikonomou, su cui pochi avrebbero scommesso prima di Terni, ha le idee chiare e l’umiltà giusta, che di sicuro anche i tifosi apprezzeranno.

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