Okaka fa gioire l’Italia ma Conte è una furia


Torna alla vittoria l’Italia di Conte a Genova in uno stadio pieno di tifosi dell’Albania che vedono la propria squadra lottare con onore ma soccombere al gol del sampdoriano Okaka. Conte polemico nel dopopartita

– di Marco Vigarani –

Okaka è stato il match winner contro l'Albania

Okaka è stato il match winner contro l’Albania

L’immagine offerta dallo stadio Ferraris di Genova ieri sera sicuramente è stata sorprendente con oltre 15mila tifosi albanesi accorsi a sostenere la propria Nazionale ma, a differenza di quanto avvenuto solo domenica a Milano, pronti a tifare con grande correttezza almeno fino agli eccessi di protagonismo della ripresa in cui sono andate in scena ben tre invasioni di campo. La squadra allenata da De Biasi ha mostrato un piglio interessante al cospetto di un’Italia rivoluzionata dai cambi di Conte che invece, risultato a parte, ha poche note positive da portarsi a casa. Cerci e Bertolacci nel primo tempo si rendono pericolosi ma non rispondono con prontezza alle richieste tattiche del CT così come falliscono puntualmente anche i tentativi di verticalizzazione dalle retrovie che consentono all’Albania di provare a pungere in contropiede. Il talentuoso attaccante Cikalleshi ed il ben noto centrocampista Memushaj fanno infatti correre qualche brivido di troppo a Sirigu colpendo anche una traversa mentre Destro e Giovinco non trovano la via del gol. Solo l’ennesima rivoluzione consente all’Italia di pescare il jolly dal mazzo grazie all’ingresso in campo del motivatissimo Okaka che, con l’aiuto decisivo di Salihi, segna l’unica rete che consente agli Azzurri di tornare a sorridere.

Evidenzia soddisfazione anche Antonio Conte almeno per la gara quando afferma: “La partita, anche se preparata in un giorno e mezzo, mi è piaciuta molto perchè abbiamo affrontato una squadra che schierava i suoi titolari e che aveva già pareggiato contro la Francia e il Portogallo“. Non riesce invece a non reagire alle critiche arrivate dopo il pareggio contro la Croazia: “Si parla tanto di momento difficile – dice il CT azzurro – ma la realtà è che tutti vedono la Nazionale come un fastidio. Ho bisogno di tempo per lavorare con questi ragazzi se davvero vogliamo cambiare qualcosa e non vederli per i prossimi quattro mesi non mi aiuterà. Mi sarei aspettato maggiore partecipazione ma almeno pretendo pazienza per il nostro lavoro a maggior ragione visto che su sei gare giocate ne abbiamo vinte cinque e pareggiata una“.

Italia (4-4-2): Sirigu (27′ st Perin); De Silvestri, Bonucci (37′ st Acerbi), Moretti, Antonelli; Cerci (32′ st Gabbiadini), Parolo, Aquilani, Bertolacci (25′ st Bonaventura); Giovinco (20′ st Okaka), Destro (20′ st Matri). Ct Conte
Albania (4-5-1): Berisha; Hysaj (29′ st Ajeti), Cana, Mavraj, Agolli; Lila (45′ st Valdet), Abrashi (26′ st Shala), Kukeli (21′ st Roshi), Memushaj, Lenjani (44′ st Balaj); Cikalleshi (29′ st Salihi). Ct De Biasi
Arbitro: Harkam (Austria)
Marcatori: 37′ st Okaka (I)

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