Olanda-Italia: un’amichevole in vista Spagna, tra voglia di rivalsa e prove di conferma


La presentazione dell’amichevole di Amsterdam di stasera tra Olanda e Italia. L’analisi delle scelte di Ventura e delle sue parole in conferenza stampa

– di Tiziano De Santis –

La Nazionale di Gian Piero Ventura si allena in vista dell’amichevole con l’Olanda (ph. Vavel.com)

Un’amichevole per confermarsi, un’amichevole per dimenticare. Per capire che gara andrà in scena stasera ad Amsterdam basterebbe focalizzare l’attenzione sulle Nazionali pronte a fronteggiarsi e sul loro momento di forma fisica e psicologica. Da un lato, i padroni di casa, gli Oranje dell’ormai ex-c.t. Blind, hanno tutta l’intenzione di rialzare la testa dopo la batosta subita soli tre giorni fa in Bulgaria nel quinto match di Qualificazione Mondiale. Dall’altra l’Italia di Gian Piero Ventura, reduce dalla sacrosanta vittoria del Barbera contro l’Albania, vuole confermare la buona prestazione mostrata venerdì sera nonostante l’intenzione del c.t. di cambiare modulo e giocatori: Ventura ha, infatti, deciso di accantonare il 4-2-4 utilizzato contro il team di Gianni De Biasi per collaudare un “nuovo” 3-5-2. L’aggettivo non sta di certo ad indicare il modulo in sè per sè, quanto invece quelli che saranno gli esponenti in campo, a partire da Gigio Donnarumma, che, dopo esser stato il più giovane portiere a debuttare in Nazionale (1 settembre a 17 anni e 189 giorni), si accinge a diventare anche il più giovane estremo difensore titolare nella storia azzurra (a 18 anni e 31 giorni, meglio di Buffon, che esordì nel ’98 a 20 anni); in difesa, saranno chiamati in causa Bonucci e la coppia di centrali “del futuro” formata da Rugani e Romagnoli; il centrocampo sarà terra di Verratti e De Rossi, affiancati da Parolo e, sulle fasce, da Zappacosta e Darmian. Per quanto riguarda l’attacco, Ventura farà, infine, rifiatare il Gallo Belotti: al suo posto sarà Eder a dover dare il proprio contributo accanto ad Immobile.Abbiamo l’occasione per verificare cosa dobbiamo ancora fare e cosa invece abbiamo fatto. Sono sicuro che troveremo un avversario determinato che vorrà dare delle risposte e noi potremo capire chi siamo e cosa vogliamo, contro le loro qualità“, ha sottolineato ieri Ventura in conferenza stampa, bacchettando subito dopo Arrigo Sacchi per la critica espressa nei confronti degli azzurri. Il c.t. ci ha tenuto, infatti, a chiarire: “Non è vero che non facciamo niente per migliorare, che non vogliamo cambiare. Un po’ sono dispiaciuto per quanto ha detto l’ex ct, e un po’ incuriosito. Con la Nazionale nonostante avesse grandissimi giocatori, c’erano grandi difficoltà, come per esempio nel girone mondiale di Usa 94. Ci vuole rispetto reciproco perché il calcio è fatto di tante cose, ma un pizzico di riflessione in più aiuterebbe“. Mancano ancora poche ore per scoprire che Olanda sarà quella di stasera, se orgogliosa e reattiva o depressa e piegata sull’attuale mancanza di fiducia. Ancora poche ore per capire che Italia sarà, quella sempre più giovane capace di bruciare le tappe di un ricambio generazionale che si aspettava da anni, quella che potrebbe regalare minuti anche all’estro ed al talento di Simone Verdi, esterno ex-Milan in forza al Bologna da tempo seguito dall’attuale c.t., ex allenatore del giocatore a Torino.

 

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *