Bologna ti ripresento la Fiorentina: Kalinic sempre letale, Chiesa la grande sopresa


La Fiorentina di Paulo Sousa è lontana 7 punti dalla zona Europa. Ancora imbattuta in casa, ha in Chiesa e Kalinic le armi migliori. Out Bernardeschi.

-di Luca Nigro-

Il tecnico Paulo Sousa pronto a lasciare la panchina viola a fine anno (ph. Zimbio)

Ancora imbattuta in casa insieme alla Juventus, otto punti nelle ultime quattro partite e ottavo posto in classifica a quota 48. Nonostante i numeri siano dalla parte della Fiorentina, il distacco di sette punti dalla zona Europa, i troppi alti e bassi lontano dal Franchi e la clamorosa eliminazione ai sedicesimi di Europa League, marchiano inevitabilmente in negativo la stagione viola. Una stagione deludente soprattutto per la tifoseria, sempre ambiziosa ed esigente e per il tecnico Paulo Sousa che almeno finora non ha confermato gli ottimi risultati dello scorso anno e che, a meno di clamorosi dietrofront, lascerà la panchina viola a fine stagione. Eppure la formazione gigliata ha confermato di avere le solite qualità. Tatarusanu non subisce reti da tre gare, il possesso palla è uno dei più alti del campionato (media di 30 minuti a gara) e le conclusioni verso lo specchio della porta proiettano i viola al quarto posto dietro Napoli, Roma e Inter. In più Sousa in questa stagione ha lanciato il giovanissimo classe ’97 Federico Chiesa. Il figlio d’arte è già nell’orbita dell’Under 21 di Di Biagio e non è un caso perché l’esterno destro ha qualità, rapidità, tecnica e conclusione dalla distanza. In stagione, tra campionato e coppa, ha già segnato 3 gol e servito 3 assist. Insieme a lui, Cristian Tello spagnolo esterno sinistro autore di 3 reti e 6 assist. Entrambi garantiscono a Paulo Sousa grande corsa e dinamicità sulle fasce e sono molto bravi ad interpretare le due fasi di gioco. Poi c’è Nikola Kalinic. Anche quest’anno l’attaccante croato è già andato in rete per ben 19 volte ed è sempre un pericolo costante per le difese avversarie grazie alla sua innata dote di sorprendere gli avversari alle spalle.

Nikola Kalinic è gà a quota 19 gol in stagione (ph. zimbio)

Il modulo del tecnico portoghese è il collaudato 3-4-2-1 nel quale gli equilibri sono alla base di tutto. Importante in tal senso il lavoro di Borja Valero, Badelj e Vecino che tuttavia salterà la sfida contro il Bologna per infortunio. Sulla trequarti la grande qualità e l’imprevedibilità di Ilicic e Saponara si sposa con il gioco palla a terra offerto della squadra. Sicuramente l’assenza più importante sarà quella di Federico Bernardeschi, vero e proprio gioiello di casa viola. La Fiorentina è squadra molto temibile in avanti ma che dietro ha evidenziato qualche pecca di troppo. In chiave formazione, Tomovic sostituirà al centro della difesa lo squalificato Gonzalo Rodriguez, completando il terzetto composto da Sanchez e Astori. Borja Valero scalerà in mediana al fianco di Badelj, con Chiesa e Tello sulle fasce. Sulla trequarti, dietro Kalinic, agiranno Ilicic e Saponara. La Fiorentina non perde con il Bologna in casa dal 2010 (1-2 reti di Mutu, Gimenez e Di Vaio) e nelle ultime quattro sfide al Franchi con i felsinei ha sempre vinto non subendo gol. Per i rossoblù, reduci da sette punti nelle ultime cinque partite (uno in meno dei viola), sarà fondamentale non subire reti nei primi 60’ minuti. Il perché è presto detto: quest’anno la Fiorentina è spesso calata nell’ultima mezz’ora e proprio in quel periodo il Bologna nelle ultime partite ha premuto sull’acceleratore. Ecco perché dovrà essere bravo a sfruttare le amnesie degli avversari quando questi le concederanno.

Probabile Formazione (3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez, Tomovic, Astori; Chiesa, Badelj, Borja Valero, Tello; Ilicic, Saponara; Kalinic. All.: Paulo Sousa.

Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *