Ottavi Tim Cup: passano le big. Il Sassuolo cade col Cesena e saluta la Coppa


Il riassunto degli ottavi di finale di Tim Cup: Napoli ok; Juve e Fiorentina faticano ma accedono ai quarti. Milanesi in festa. Roma e Lazio travolgenti

– di Tiziano De Santis –

L’esultanza dei giocatori del Napoli nell’ottavo di Coppa Italia vinto 3-1 contro lo Spezia (ph. Goal.com)

La fase centrale della Coppa Italia 2016/2017 sta per scoccare, nel frattempo il puzzle degli ottavi di finale della stessa ha emanato le proprie sentenze a cominciare dal Napoli, prima squadra a passare il turno grazie alla vittoria casalinga sullo Spezia di Domenico Di Carlo: ad aprire le marcature in un tempo caratterizzato dalla prestazione positiva dei liguri è Piotr Zielinski. Il centrocampista ex-Empoli rompe l’equilibrio dell’incontro già al 3′ superando Valentini dopo una bella giocata di Insigne e piazzando di piatto sul secondo palo la palla dell’1-0 in favore dei suoi. I successivi tentativi di Insigne non trovano la fortuna sperata: se al 24′ è il palo a dire di no all’esterno azzurro, quattro minuti più tardi il compasso disegnato dal piede del funambolo si rivela troppo aperto e la conclusione a giro si perde di pochissimo sul fondo. La regola del calcio che vede come risposta a un gol sbagliato uno subito viene confermata dal pareggio di Piccolo, bravo nel battere Rafael di sinistro con la complicità di Albiol. Nella ripresa il San Paolo può festeggiare dopo appena dieci giri d’orologio, quando Giaccherini sfrutta alla perfezione un preciso assist di Insigne per infilare nuovamente Chichizola per il 2-1 Napoli. Neanche il tempo di resettare la mente e i piani di gioco che per lo Spezia arriva il colpo di grazia: la discesa di Rog sulla fascia viene completata da un bell’assist per Gabbiadini, il quale proprio non può sbagliare, da ottima posizione, a insaccare il 3-1 decisivo.
Il secondo team ad uscire vincitore dagli ottavi di Tim Cup è la Fiorentina di Paulo Sousa, che supera per 1-0 il sempre ben schierato Chievo di Rolando Maran. La monotonia del primo tempo viene spezzata dal rosso (per doppio giallo) mostrato dal direttore di gara a Radovanovic, colpevole di un brutto e insensato fallo da dietro ai danni di Tomovic: sulla punizione successiva, Bernardeschi sfregia l’incrocio dei pali per la fortuna di Sorrentino. Proprio il portiere giallo-blu fa suo il copione di protagonista dell’incontro nella ripresa, sventando le ripetute minacce provenienti dai piedi di Vecino, Bernardeschi e Chiesa. Al 71′ la prima svolta dell’incontro: Zarate stende da dietro Bastien a centrocampo; l’arbitro Celi non ci pensa due volte ed espelle il numero 7 viola ristabilendo la parità numerica in campo. Per la seconda svolta bisogna aspettare il 91′, quando Bernardeschi sfrutta un’azione confusa nell’area di rigore avversaria per cercare (e trovare) un contatto con Gobbi conquistando, in tal modo, un preziosissimo penalty: dal dischetto, lo stesso numero 10 è freddo nel battere Sorrentino e consegnare ai propri compagni il proseguo del cammino in Coppa.

L’esultanza di Paulo Dybala nel match di Tim Cup Juventus-Atalanta, vinto 3-2 dai bianconeri (ph. Eurosport.com)

Nessuno, forse, si sarebbe mai aspettato una Juventus tanto in difficoltà contro la bella Atalanta di Gian Piero Gasperini, eppure allo Stadium i bianconeri, bravi a portarsi sul 2-0 dopo appena 34 minuti grazie al gioiello al volo di Dybala e al raddoppio Mandzukic, subiscono la fame dei bergamaschi già da inizio ripresa, quando Konko riapre l’incontro con una conclusione che beffa Neto; neanche il rigore trasformato da Pjanic e il conseguente 3-1 per la formazione di Allegri ferma la Dea, determinata nel trovare il 3-2 con il classe ’99 Latte Lath: non è da tutti segnare allo Juventus Stadium a 18 anni e far sudare i pluripremiati campioni d’Italia sino al triplice fischio finale. Eppure per l’ivoriano si tratta di una soddisfazione come poche, nonostante la sconfitta rimediata dai suoi e l’uscita dalla Coppa.
Il prossimo avversario dei bianconeri ai quarti sarà il Milan di Vincenzo Montella, che mette k.o. il Torino di Sinisa Mihajlovic per 2 reti a 1: proprio i Granata ottimizzano quanto di buono fatto vedere nei minuti iniziali passando in vantaggio al 27′, quando l’asse Iturbe-Benassi porta benefici al gallo Belotti, che, tutto solo davanti alla porta avversaria, è freddo nel superare Donnarumma. Il rossoneri, tuttavia, non si fanno intimidire e nella ripresa rimontano i rivali prima con Kukca, puntuale nel pareggiare i conti al 61′ su assist di Bonaventura, poi con lo stesso ex-atalantino, fulmineo nel trafiggere l’acciaccato Hart con una girata di prima intenzione su assist di Suso.

Stephan El Shaarawy (sx) e Radja Nainggolan (dx) esultano in Roma-Sampdoria 4-0 di Tim Cup (ph. Lastampa.it)

A soffrire e non poco sono i cugini nerazzurri, che battono il Bologna di Roberto Donadoni solo ai supplementari: la spettacolare pennellata in rovesciata di Murillo al 33′ e il 2-0 di Palacio al 39′ non intimoriscono i rossoblu, bravi a rimettere tutto in discussione grazie alle reti di Dzemaili e Donsah. Nei supplementari è Candreva a decidere il match con la complicità di Oikonomou e a regalare i quarti alla squadra di Stefano Pioli. Perde malamente, invece, il Sassuolo di Eusebio Di Francesco contro il Cesena di Andrea Camplone. Al Mapei Stadium a nulla vale il vantaggio firmato da Pellegrini al 4′: gli ospiti, infatti, riequilibrano l’incontro all’81’, su rigore, con Ciano, prima di portarsi sul definitivo 1-2 con Laribi 3 minuti più tardi dopo una bella azione di Garritano.
Spietate sono, invece, Lazio e Roma nell’eliminare rispettivamente il Genoa di Ivan Juric e la Samporia di Marco Giampaolo: le Aquile bianco-celesti si fanno rimontare da Pinilla e Pandev il doppio vantaggio timbrato da Djordjevic al 20′ e Hoedt al 31′. Nella ripresa, però, i cambi di Inzaghi si rivelano indispensabili per la vittoria finale: il diagonale del 3-2 di Milinkovic è la risposta concreta al palo di Ocampos e la botta di Immobile altro non è che il punto esclamativo sul passaggio del turno e sulla conquista del prossimo quarto da giocare contro l’Inter. La Roma di Luciano Spalletti, invece, supera la Samp senza subire reti in un monologo trionfante che ha in Nainggolan, Dzeko ed El Shaarawy i protagonisti: il palo di Muriel dopo appena due minuti di gioco è solo un lampo nella trionfale marcia dei giallorossi, bravi ad aprire le marcature col belga al 39′ grazie a una prodezza al volo che spezza in un colpo solo il morale degli avversari e la serata fortunata di Puggioni. Nella ripresa, Dzeko ritrova la via del gol dopo un bel filtrante tracciato da El Shaarawy, il quale al 61′ porta a 3 le reti di distacco dei suoi superandosi con un ottimo controllo volante e il successivo pallonetto sull’uscita dell’estremo difensore avversario. Il 4-0 arriva al 90′, quando Nainggolan firma la doppietta personale di testa sul bel pallone messo in mezzo da Perotti, mettendo il punto esclamativo sull’undicesima vittoria su undici partite all’Olimpico per la formazione capitolina.

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