Paez si presenta: “Voglio riportare il Bologna in Serie A”


Presentato oggi a Casteldebole Rafael Paez, centrale difensivo ex Liverpool. La soddisfazione di Fusco: puntiamo molto su di lui

di Marco Vigarani

Nell’assolata Casteldebole oggi pomeriggio è stato presentato alla stampa Rafael Paez, giovane difensore classe 1994 arrivato dal Liverpool per mettere i suoi 194 centimetri di altezza a disposizione del Bologna. Al suo fianco, per presentarlo e tradurre le dichiarazioni, c’era il direttore sportivo rossoblù Filippo Fusco il quale non ha nascosto un buon grado di soddisfazione per l’affare concluso. “Volevamo ringiovanire la rosa – ha dichiarato – creando una squadra competitiva e credo che Paez sarà molto utile in quest’ottica. La scelta è stata condivisa con l’allenatore, la trattativa è nata quasi subito e siamo stati convinti dalla grande personalità di questo ragazzo che ha voluto fortemente la possibilità di misurarsi con il calcio italiano. Inoltre la possibilità di rilevarlo in prestito con diritto di riscatto senza controriscatto a favore del Liverpool mi sembra un aspetto importante che potrebbe consentire al Bologna di fondare su di lui il futuro“.

Rafael Paez mostra contento la sua nuova maglia

Rafael Paez mostra contento la sua nuova maglia

La parola passa poi a Rafa Paez che parte dal passato per guardare al domani dicendo: “Ho molta voglia di aiutare questo club a tornare nella categoria che gli compete. L’anno scorso c’è stato qualche problema, ma credo che per ogni intoppo ci sia una soluzione e voglio dare il mio contributo. Vengo da due club importantissimi come Real Madrid e Liverpool in cui ho fatto esperienza a livello giovanile, in particolare in Inghilterra ho avuto la possibilità di allenarmi anche con un campione come Luis Suarez, ma ora voglio dimostrare il mio valore in prima squadra e misurarmi con il calcio italiano che resta comunque uno dei più difficili in assoluto“. Centrale impiegato a volte anche come terzino, ha nel piede destro il suo punto di forza insieme ad un fisico davvero statuario che però non sembra limitarne il raggio d’azione: “Non disdegno spingermi in avanti – ammette lo stesso Paez – e come nella tradizione spagnola mi piace dare il via alla manovra palla al piede“. Il modello da imitare, magari abbastanza scontato per un giovane cresciuto nel Real Madrid, è però sicuramente prestigioso: Fernando Hierro. A Liverpool poi il difensore iberico ha avuto la possibilità di fare due chiacchiere con un grande rimpianto del pubblico bolognese come Fabio Borini che gli ha consigliato caldamente l’esperienza felsinea anche per la qualità della vita e oggi Paez dimostra di avere ben poca paura di mettersi in gioco. “La Serie B è un campionato molto lungo, difficile e fisico – ha infatti detto – ma non ho alcun dubbio sul fatto di essere pronto ad affrontarlo altrimenti l’allenatore non mi avrebbe voluto“.

Archiviate le parole e lasciato Paez libero di raggiungere il gruppo per l’allenamento, il direttore sportivo Fusco ha poi fatto rapidamente il punto sul mercato precisando che la trattativa con l’Udinese per Kone non è vincolata in alcun modo all’idea di vestire di rossoblù l’attaccante Nico Lopez per cui nutre comunque un certo ottimismo. Anche riguardo al tema degli esuberi traspare serenità dovuta al fatto che in sette casi su otto siano in corso ragionamenti più o meno avviati con altri club e pertanto il dirigente ritiene di poter abbassare ulteriormente il monte ingaggi rientrando entro il termine del mercato nei parametri economici prefissi al momento della sua assunzione.

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