Il pagellone finale: promossi, rimandati e bocciati del Bologna 2016/17


Ecco promossi e bocciati della stagione del Bologna: dalle giocate di Verdi alla bocciatura di Oikonomou passando per le domande su Destro

– di Marco Vigarani –

Si è conclusa sabato pomeriggio la stagione 2016/17 del Bologna, in pratica la seconda dell’era Donadoni e di fatto la terza, anche se incompleta, della gestione di Saputo. Come ogni anno arriva quindi il momento dei giudizi e delle valutazioni sui singoli atleti. Senza dare un voto ad ognuno, abbiamo suddiviso il gruppo in tre categorie precise.

Simone Verdi promosso a pieni voti

PROMOSSI – Sicuramente il migliore di questa annata in rossoblù è stato Simone Verdi che, nonostante il tempo perso a causa dell’infortunio, ha regalato giocate ed emozioni prendendosi anche la maglia della Nazionale. Alla pari con il fantasista si può sicuramente mettere Blerim Dzemaili, leader carismatico e modello di professonalità prima ancora che inatteso goleador in grado di trascinare la squadra alla salvezza. Parlando di determinazione non si può evitare di rendere onore una volta di più a Domenico Maietta che, pur tra tanti acciacchi, non ha mai risparmiato una goccia di sudore per i colori rossoblù. Da un veterano ad una novità: applausi anche per la crescita esponenziale di Federico Di Francesco che ha conquistato i cuori dei tifosi felsinei scalando anche le gerarchie di Donadoni mettendo nel mirino una maglia da titolare per il prossimo anno. A proposito di crescita va evidenziato anche il progresso mostrato negli ultimi mesi da Ibrahima Mbaye apparso sicuro, concentrato e convinto dei propri mezzi. Infine una menzione anche per Angelo Da Costa che è sempre stato pronto a fare la sua parte: un vero e proprio lusso per una panchina di Serie A.

Seconda stagione da rimandato per Mattia Destro

RIMANDATI – Collegandoci all’ultimo nome, entra in questa categoria invece il titolare Antonio Mirante che, pur sfortunato ad inizio stagione, ha faticato a tornare ai livelli dello scorso anno mostrando troppe incertezze e poca chimica di reparto. I numeri parlano di un miglioramento invece per Mattia Destro che però è stato un attaccante dal rendimento ondivago ed un ragazzo dall’atteggiamento scostante: al secondo anno d’attesa non ha ancora soddisfatto le aspettative della società e dei tifosi. Rimandati anche due teorici veterani come Daniele Gastaldello che a volte è sembrato ormai avviato lungo il viale del tramonto e Saphir Taider che è stato spesso comprimario e quasi mai protagonista in una squadra che necessitava di guide. Adam Masina ed Erick Pulgar sono invece l’esempio dei giovani che non imparano dai propri errori, che non riescono ad uscire dal paravento dell’età per prendersi responsabilità importanti. Tutti al primo anno in rossoblù, non hanno convinto appieno neanche Adam Nagy (leggero fisicamente ed indecifrabile tatticamente anche se grande professionista), Ladislav Krejci (assist e tanto sacrificio ma anche troppe partite inconsistenti e zero confidenza con il gol) e Filip Helander (ordinato ma tecnicamente ancora molto grezzo). Infine può rientrare a stento tra i rimandati anche Bruno Petkovic, probabilmente ragazzo oggi non di categoria ma pieno di volontà e rispetto per la maglia indossata.

Godfred Donsah è tra i bocciati della stagione

BOCCIATI – Restando nel reparto offensivo arriva una bocciatura senza appello per Umar Sadiq, arrivato infortunato e spesso assente ma non giustificabile per la scarsa applicazione mostrata sia in partita che in allenamento. Arriva poi il turno di due ragazzi che hanno sprecato un anno della propria carriera autoescludendosi dalle rotazioni: si tratta di Marios Oikonomou e Godfred Donsah, veri e propri oggetti misteriosi che non desterebbero rimpianti a Casteldebole in caso di cessione. Praticamente un fantasma anche Luca Rizzo, reduce dal secondo anno di continui tormenti fisici e pertanto ufficialmente problema serio per lo staff medico ma anche per la dirigenza che rischia una pesante minusvalenza. Non dovrà invece diventare un investimento nel corso della prossima estate Federico Viviani che, pur avendo legato meravigliosamente con i compagni, ha mostrato di avere un passo decisamente inadatto al palcoscenico del massimo campionato rallentando colpevolmente una manovra già estremamente compassata. Chiudiamo con due difensori di età e storia diversa ma che per tutta la stagione si sono resi protagonisti di errori gravi e ripetuti dimostrando di non valere la fiducia del tecnico: sono Emil Krafth e Vasilis Torosidis.

Non trovano posto in questo pagellone alcuni altri ragazzi che hanno avuto un minutaggio magari anche decoroso ma non sufficiente a far esprimere un giudizio: è il caso di Anthony Mounier, Sergio Floccari e Orji Okwonkwo. O ancora sono assenti altri rossoblù che sono stati comparse nel corso della stagione come Alex Ferrari, Alfred Gomis e Archimede Morleo.

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