Palacio corre come un ragazzino; Romagnoli affonda il Milan e Montella


Top e Flop della 7^ giornata di Serie A 2017-18

– di Francesco Ferrari –

TOP

Nonostante il bellissimo gol, Palacio non esulta dopo la rete al “suo” Genoa (ph. Zimbio)

Palacio (Bologna): un giocatore così non si vedeva da alcuni anni sotto le Due Torri. A 35 anni suonati corre come un ragazzino (magari Destro seguisse il suo esempio) ed è sempre nel vivo dell’azione offensiva rossoblu. Punisce la sua ex squadra con un gol da vero campione, colpendo il pallone con l’interno del piede dopo una fuga palla al piede di oltre 40 metri;

Gomez (Atalanta): in campo ci sono stelle come Dybala e Higuain ma tutto lo stadio canta, o meglio baila con il Papu. L’esterno di Gasperini si sacrifica e corre dal primo all’ultimo minuto, regalando al pubblico alcune accelerazioni davvero travolgenti, seminando avversari per il campo. Bellissimo il cross che permette a Cristante di segnare il definitivo e meritatissimo 2-2;

Luis Alberto (Lazio): sembrava dovesse essere una meteora dopo i pochissimi minuti giocati nella passata stagione, invece lo spagnolo ha ormai conquistato Simone Inzaghi a suon di gol e assist; sua la firma nella rimonta della Lazio, che ribalta prima il risultato e poi conclude in goleada;

FLOP

Ancora una gara in affanno per Romagnoli e il Milan di Montella viene nuovamente sconfitto (ph. Il Messaggero)

Romagnoli (Milan): ormai è una certezza, il difensore di Montella non è a suo agio nella difesa a tre. La sua deviazione inganna Donnarumma in occasione del gol di Dzeko ma l’impressione è che l’opposizione al tiro del bosniaco sia molto debole. Sempre in affanno o in ritardo, non ha ancora consolidato l’intesa con i compagni di reparto e dopo la sconfitta di stasera qualcosa dovrà cambiare nell’assetto difensivo di Montella, sempre che a cambiare non sia direttamente l’allenatore;

Barreto (Sampdoria): espulso per doppia ammonizione a metà del primo tempo, condiziona nettamente l’andamento della gara a favore dei firiulani, che dilagano nella ripresa, spegnendo ogni iniziativa della Samp;

Molinaro (Torino): il suo fallo di mano in area di rigore costa 2 punti al Torino che è capace in una manciata di minuti di buttare via una partita e permettere al Verona di pareggiare a tempo scaduto.

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