Palacio sull’esterno non finalizza, ma il Bologna segna di più


Da quando Donadoni ha spostato Palacio sulla fascia, il Bologna segna con maggior frequenza, nonostante l’argentino, nelle ultime tre partite, non abbia mai concluso più verso la porta avversaria

– di Calogero Destro –

Rodrigo Palacio: qui sprinta sulla fascia destra durante la gara contro il Cagliari (ph.zimbio)

Se qualche mese fa avessero consigliato a Roberto Donadoni di spostare Rodrigo Palacio sull’esterno per far posto al centro dell’attacco a Destro, il tecnico bergamasco, probabilmente, avrebbe accennato un sorriso, declinando con garbo l’altrui parere. Oggi, però, la situazione è molto diversa rispetto all’inizio di stagione, dove “El Trenza”, con i suoi movimenti in profondità e la voglia di lottare su ogni pallone, sembrava aver risolto i tanti problemi del Bologna in fase offensiva. Poi il lieve infortunio e le due gare saltate contro Lazio e Roma, più quella giocata a mezzo sevizio contro il Crotone: un ciclo terribile, aperto dalla sconfitta di Bergamo e dal quale i felsinei sono usciti senza nemmeno un punto in tasca.

Ed è allora che Donadoni ha deciso di cambiare. Ha colto al volo il buon momento di forma di Mattia Destro, riposizionandolo in mezzo all’attacco rossobù, mentre Palacio è stato spostato sulla fascia (sinistra o destra a seconda dei momenti della partita). Il risultato dice sette punti (con 7 reti segnate) nelle ultime tre gare, con la parentesi – almeno fin qui – più buia della stagione abbondantemente chiusa, e l’aggancio al Milan, prossimo avversario in quel di San Siro, al 7° posto in classifica.

I numeri di Palacio- Il calcio, si sa, non è una scienza esatta. E difatti, i numeri messi insieme da Palacio in zona gol nelle ultime tre partite, sembrano confermarlo. Se si analizzassero freddamente solo le statistiche, l’argentino sembrerebbe aver patito lo slittamento sull’esterno, dato che contro Verona, Sampdoria e Cagliari, non ha mai concluso verso la porta avversaria (mentre nelle 9 apparizioni precedenti era andato al tiro in ben 15 occasioni), toccando il pallone, in media, appena 48 volte a partita (percentuale più bassa rispetto a molti compagni). Ma se si scava più a fondo, si comprende facilmente come “El Trenza” non si sia affatto eclissato dal gioco, arrivando a lavorare, di certo, meno palloni, ma alcuni dei quali decisivi. Come l’assist – partendo da sinistra – per Destro nell’occasione dell’1-0 al Bentegodi, o il passaggio d’esterno, stavolta dalla destra, per Masina, che ha poi crossato per l’1-1 del numero 10 contro il Cagliari. Dunque Palacio, che macina anche 10.7 km di media a partita, garantendo una fase di copertura eccellente, non sembra aver perso lo smalto d’inizio stagione neanche dopo il cambiamento di posizione in campo, anzi. L’argentino, che si è messo a completa disposizione di Donadoni, risulta sempre più l’uomo decisivo per gli equilibri offensivi del Bologna e il sostegno che sta dando a Mattia Destro sotto porta, è stato fondamentale per riavviare  l’inceppata macchina da gol rossoblù.

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