Palermo, che confusione! Iachini se ne va, Ballardini non torna


Non è finito il valzer sulla panchina del Palermo: Iachini si è dimesso dopo le dure critiche di Zamparini, che poi ha provato a convincere il tecnico a restare in seguito al ‘no’ di Ballardini. Si attendono sviluppi

– di Luigi Polce –

Iachini nuovamente al passo d'addio con il Palermo (ph. zimbio)

Iachini nuovamente al passo d’addio con il Palermo (ph. zimbio)

In una lotta salvezza ancora nel vivo, il Palermo (suo malgrado) rischia di diventare un ottimo alleato per il Frosinone, distante solo una lunghezza dal quartultimo posto occupato proprio dai rosanero dopo il bel 2-0 rifilato all’Udinese tra le mura del Matusa. In Sicilia la situazione continua ad essere di estremo caos, il valzer sulla panchina palermitana potrebbe ancora non essere finito. Il ritorno di Iachini è storia recente, di un paio di settimane fa, e dopo le 5 sberle dell’Olimpico la squadra aveva riacquisito un pizzico di tranquillità con lo 0-0 interno contro il Bologna, come sappiamo reduce da un buon momento. Un nuovo rovescio, a San Siro contro l’Inter (3-1) nel posticipo di domenica scorsa ha nuovamente mandato su tutte le furie il patron Zamparini, che non ha nascosto tutto il suo disappunto con frasi anche piuttosto pesanti: “Il modo di giocare di Iachini non lo approvo in maniera assoluta. Deve capire che il Palermo deve giocare a calcio, noi non stiamo giocando a calcio” – così, tanto per gradire – “Se è questa la mentalità che vuole dare Iachini perdiamo 5-0 contro il Napoli. Io invidio Sarri perché fa giocare le squadre, noi in questo momento non stiamo giocando a calcio. Basta con le barricate”.

Zamparini e Iachini insieme durante il ritiro rosanero di Gradisca d'Isonzo, lo scorso ottobre (ph. zimbio)

Zamparini e Iachini insieme durante il ritiro rosanero di Gradisca d’Isonzo, lo scorso ottobre (ph. zimbio)

Parole datate lunedì, prima dunque del faccia a faccia andato in scena nella mattinata di ieri che ha sancito la nuova rottura tra le parti. Un’ora abbondante di colloquio che ha portato alle dimissioni di Iachini, stanco ormai dei continui attacchi da parte del numero uno rosanero, che ha commentato così l’intera situazione: “Iachini? Se ne vuole andare, stiamo cercando di fermarlo insieme ai giocatori. E’ un anno così, Schelotto è andato al Boca, lui andrà via, mancano solo le me mie dimissioni e abbiamo finito – ha detto ai microfoni di Radio 24 -. “Perchè devo avere una squadra e stare zitto? Iachini è un deficiente che fa giocare male la squadra, perde le partite e nelle ultime 13 ha fatto una media di 0,7 punti a partita e non accetta nemmeno che gli diciamo cerca di mettere meglio la squadra in campo. Iachini mette la squadra male in campo. Ha una mentalità perdente e non gliene frega un c…. E’ in scadenza di contratto e avrà già un accordo con un’altra squadra per l’anno prossimo”. La situazione però è al limite tra il tragico e il comico: perchè Zamparini nel frattempo incassa il ‘no’ di Ballardini (sarebbe stato un altro ritorno) e allora è costretto a fare retromarcia, respingendo le dimissioni di Iachini con l’ausilio della squadra e in particolare del gruppo dei senatori, favorevole ad una permanenza dell’allenatore ex Sampdoria. L’allenamento di questa mattina è stato diretto dalla coppia Viviani-Tedesco, anche se si esclude che uno dei due possa tornare alla guida del Palermo. Intanto l’addio di Iachini è realtà, con il suo vice Carillo che un’oretta fa, uscendo dal centro sportivo rosanero ha ammesso che “Non ci sono i presupposti per continuare”. Iachini saluta, il Palermo è ancora senza allenatore. Ci sarebbe una partita un tantino complicata contro il Napoli da preparare, ma al momento non sembra essere una priorità.

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