Dopo Palermo Donadoni ha ritrovato Destro: mai così da tre anni


Dall’esclusione di Palermo ai tre gol in due partite: Donadoni ha rilanciato Destro su medie del periodo romanista. E il ragazzo torna anche social

– di Marco Vigarani –

L’ultima doppietta di Destro risaliva al dicembre 2015 contro il Napoli (ph. Bologna FC)

Il 15 aprile 2017 potrebbe diventare una data importante nella carriera di Mattia Destro che per la prima volta negli ultimi due anni quel sabato ha assaporato il gusto dell’esclusione. Non era mai capitato nel corso della sua esperienza bolognese di essere messo da parte e in discussione nel ruolo di leader designato, simbolo identitario ed attaccante principe. A Palermo però mister Donadoni decise di lasciarlo in panchina, farlo sorpassare nelle gerarchie sia da Petkovic che da Sadiq e lanciargli un messaggio chiarissimo: tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. A maggior ragione quando in campo non solo non arrivano i risultati richiesti ma non ci si impegna abbastanza per eguagliare il livello agonistico di compagni magari meno talentuosi e certamente meno pagati. Donadoni ha scelto la strada più difficile e rischiosa per provocare un sussulto d’orgoglio nel ragazzo di Ascoli Piceno e la scommessa al momento sembra aver avuto esiti positivi.

Prima dell’esclusione di Palermo infatti Mattia Destro viaggiava a medie del tutto insufficienti per un centravanti titolare in Serie A ed aveva osservato praticamente tutti i colleghi sorpassarlo agilmente in classifica marcatori. La media dei tiri totali era ferma a 1,58 a gara e quella dei tiri in porta a 0,92 mentre quella delle reti sprofondava addirittura a 0,25 con due soli centri negli ultimi cinque mesi. Nelle due partite successive contro Atalanta e Udinese invece Destro ha tentato 5 tiri complessivi di cui 4 nello specchio e 3 convertiti in gol portando così a quota 9 il totale stagionale ed avvicinando così quella doppia cifra finale in A raggiunta solo in due occasioni in carriera: a Siena nel 2011/12 (12) e a Roma nel 2013/14 (13). Considerando che al momento della cessione il club giallorosso ha deciso di inserire un bonus a suo favore al raggiungimento delle 30 reti nel corso del primo triennio, si pensava evidentemente che una decina di gol all’anno potesse essere un obiettivo realistico.

Selfie per Destro e la moglie Ludovica (ph. Instagram)

La doppietta realizzata domenica al Dall’Ara poi ha ridestato piacevolissimi ricordi ormai lontani nel tempo visto che l’ultima messa a segno da Destro, sempre davanti al proprio pubblico, risaliva ormai alla vittoria sul Napoli del dicembre 2015. Per trovare invece una sequenza paragonabile a quella aperta a Bergamo bisogna tornare indietro addirittura di tre stagioni ovvero al 2013/14 quando, vestendo la maglia della Roma, l’attaccante ascolano andò a segno in tre gare consecutive a dicembre per poi migliorarsi a marzo con quattro centri consecutivi e poi rifilare addirittura una tripletta al Cagliari. L’ultima serie di tre gol in due partite però risale all’annata ancora precedente e vide Destro segnare una rete al Pescara e due al Siena a cavallo tra novembre e dicembre 2012. Stiamo parlando comunque di uno dei periodi migliori della carriera di Destro che in giallorosso, affiancato da grandi campioni, cercava di guadagnarsi un posto al sole a suon di gol.

La prestazione fornita contro l’Udinese ha mostrato nuovamente lampi di quella fame che lasciano ben sperare il Bologna ed inducono a pensare che la scelta di Donadoni possa aver avuto davvero un effetto benefico sul ragazzo e, più prosaicamente, sul destino dell’investimento ingente sostenuto da Saputo. C’è poi un’altra fonte più effimera di ottimismo ovvero il ritorno alla vita social di Mattia Destro, a lungo visibile sul web solo in occasione delle sue sporadiche marcature. Da Pasqua in poi invece il ragazzo è tornato protagonista mostrando al pubblico momenti di tenerezza con la moglie Ludovica oltre ad un selfie (il primo del genere in stagione) realizzato in compagnia di Viviani e Di Francesco la scorsa settimana in occasione di una cena di squadra a casa di Mbaye. Una foto non equivale evidentemente ad un gol, ma vedere in Destro la voglia vivere la quotidianità della squadra e di donare qualcosa di più ai tifosi sono segnali ulteriori di una possibile svolta nella sua esperienza rossoblù.

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