Palermo in vetta ma sono i pareggi a farla da padroni: il punto sulla serie B


Nella sfida di Bari passa il Palermo che ora è primo in solitaria. Deludono molte grandi. La Salernitana saluta Bollini e Zeman sembra essere al capolinea 

– di Gabriele Pasca –

Andrea Rispoli a segno nella gara contro il Bari (ph. Zimbio)

Sarà che tatticismo non fa rima con spettacolo, ma neppure questo diciottesimo turno di serie B ci ha regalato emozioni particolari. Anzi, con più della metà degli incontri finiti in pareggio con un solo gol per parte, eccezion fatta per Cittadella-Avellino, dove i gol sono stati quattro, questa giornata si è confermata una delle meno emozionanti e, soprattutto, una delle meno utili ai fini della classifica. Fortunatamente lo scontro diretto di Bari chi ha permesso di avere nuovamente un’unica capolista: il Palermo di Tedino ha infatti assestato tre duri colpi ai pugliesi che continuano nella scia di sconfitte che insiste dalla gara di Coppa Italia contro il Sassuolo dello scorso 29 novembre.

ANCORA UNA SETTIMANA DI MUCCHIO SELVAGGIO: sono infatti appena 17 i punti che separano l’Ascoli, riconfermatosi fanalino di coda, dal Bari, più che precario capolista. 5 in meno quelli che lo separano dall’ultima squadra teoricamente qualificata a giocarsi i play-off per l’accesso nella massima serie. Una situazione, quella della testa di serie con così pochi punti, che non si verificava dal 2008-2009, quando in B militava ancora il Sassuolo di Andrea Mandorlini che alla 18^ di quella stagione si ritrovava con gli stessi punti dei biancorossi oggi.

CHI BEN COMINCIA sembra invece essere l’Ascoli del subentrato Serse Cosmi che, contro l’Entella, ha seriamente rischiato, si fa per dire, di mettere in saccoccia tre punti, opportunità sfumata solo al 90’ a causa del gol del pareggio Aramu. I passi avanti si sono comunque visti e i piceni hanno tutte le carte in regola per approdare a più sicuri lidi in poco tempo. Torna alla vittoria anche il Cesena di Fabrizio Castori, che dopo lo spettacolare pareggio di Frosinone, segna quattro gol al Pescara e toglie un’altra gamba alla già precaria seggiola di Zaman che sembra aver finito il credito di fiducia della dirigenza abruzzese.

DELUDONO LE GRANDI che sembrano incapaci di approfittare di situazioni veramente ghiotte: come il Parma che non va oltre il pareggio nella sfida di Terni, concedendo ai rossoverdi di mettere in fila il settimo pareggio consecutivo, con una vittoria che manca da quasi due mesi. Anche il Venezia incassa solo un punto nella gara contro la Pro Vercelli, giocandosi il terzo posto. Resiste l’Empoli nonostante una partita non proprio esaltante contro un Carpi ostico e ben quadrato. La squadra di Vivarini ha fatto bottino pieno grazie ad un’unica ingenuità della difesa emiliana costata un fallo da rigore, prontamente finalizzato da Donnarumma.

ALTRO CAMBIO IN PANCHINA: in queste ore sembra in via di definizione il contratto per Stefano Colantuono, preferito alla guida della Salernitana al posto dell’esonerato Bollini, a secco di vittorie dal 28 novembre scorso e con solo 4 punti in sei partite. Ai campani serve un cambio di passo repentino per staccarsi dal torpore del centro classifica e Colantuono sembra essere la persona adatta.

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