Pallone d’Oro a Ronaldo, beffato Neuer


Alla fine è Cristiano Ronaldo a vincere il Pallone d’Oro 2014, il terzo della sua carriera, mentre il portiere tedesco Neuer arriva solo terzo dietro Messi

– di Marco Vigarani –

Ronaldo vince il Pallone d'Oro 2014 (ph. Zimbio)

Ronaldo vince il Pallone d’Oro 2014 (ph. Zimbio)

Chi si aspettava una ventata di novità dalla cerimonia del Pallone d’Oro 2014 è rimasto deluso sotto tutti i punti di vista e le polemiche per quanto avvenuto sono destinate a proseguire per diversi giorni. La serata di Zurigo premia Cristiano Ronaldo con il terzo trofeo personale, il secondo consecutivo, che gli consente di accorciare le distanze dall’eterno rivale Messi ora distante solo un trionfo. L’asso portoghese del Real Madrid domina nelle preferenze con un netto 37.66% e fa pesare sugli avversari le straordinarie statistiche personali a differenza di un palmares importante ma non eccellente: sono 4 le competizioni vinte nell’anno da Ronaldo che però è stato anche eliminato nella fase a gironi dal Mondiale. Con Messi ancora al secondo posto in classifica, il grande beffato di questa edizione è il portiere tedesco Neuer che in tanti davano come principale contendente per il titolo sperando di poter assistere ad una pagina storica del calcio moderno. La saracinesca del Bayern ha vinto cinque delle sette competizioni alle quali ha partecipato, trascinando la Germania alla conquista della Coppa del Mondo e soprattutto reinventando in chiave moderna il ruolo del portiere. Tutto questo però non è bastato per aggiudicarsi l’agognato Pallone d’Oro del quale è stata resa nota l’intera graduatoria finale che appare davvero impietosa per la Serie A con Pogba al ventiduesimo e penultimo posto.

Il deluso della serata è il portiere tedesco Neuer (ph. Zimbio)

Il deluso della serata è il portiere tedesco Neuer (ph. Zimbio)

La serata però è stata ricca di altri colpi di scena ed occasioni sprecate per provare a dare una scossa all’ingessato mondo del calcio. Nell’ideale formazione dell’anno spicca l’assenza di Ibrahimovic ma soprattutto di calciatori del sorprendente Atletico Madrid capace di dominare nella Liga ed arrivare ad un passo dalla conquista della Champions League. Pochi minuti dopo per i sostenitori dei colchoneros arriva la seconda doccia gelata con il tecnico Simeone tagliato fuori dalla lotta al titolo di miglior allenatore: il trofeo va al condottiero teutonico Loew che supera anche il recordman Ancelotti dimostrando un’attenzione alle imprese in terra brasiliana che non è stata rispettata anche nell’assegnazione del Pallone d’Oro. Fari puntati sul Mondiale anche per quanto l’assegnazione del Puskas Award per il gol più bello dell’anno: trionfa James Rodriguez con la rete siglata ai danni dell’Uruguay con la maglia della sua Colombia. Anche in questo caso in tanti si aspettavano una decisione storica con la possibilità di dare il premio alla giocatrice irlandese Stephanie Roche, autrice di una marcatura splendida ma arrivata soltanto al terzo posto dietro anche a Van Persie. Restando in ambito femminile il Pallone d’Oro di categoria va a Nadine Kessler, centrocampista del Wolfsburg che prosegue nel dominio tedesco in attesa che arrivi il momento anche per i maschietti.

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