Parigi sotto assedio, la guerra arriva anche allo stadio


Nella drammatica notte di Parigi anche lo Stade de France è stato teatro di guerra. Esplosioni e morte durante Francia-Germania, Hollande evacuato e spettatori trattenuti nell’impianto

– di Marco Vigarani –

Il pubblico invade il campo dello Stade de France nella drammatica notte di Parigi (ph. Statesman)

Il pubblico invade il campo dello Stade de France nella drammatica notte di Parigi (ph. Statesman)

Oltre le convinzioni ideologiche e religiose, quello che è accaduto ieri notte a Parigi lascia da parte la blanda definizione di attentato terroristico per adottare la terminologia più appropriata: guerra. Gli abitanti della capitale francese sono stati infatti colpiti nella loro quotidianità in varie zone della città mentre si godevano un tranquillo venerdì sera in compagnia e così un teatro, un ristorante ed anche lo stadio si sono trasformati in pochi istanti da luogo di svago a scene di un drammatico massacro. Lo Stade de France di Parigi, luogo in cui la Francia di Zidane vinse la Coppa del Mondo nel 1998, nello specifico ospitava l’amichevole di prestigio tra i padroni di casa e futuri ospitanti di Euro 2016 e la Germania che nelle scorse ore aveva dovuto evacuare l’albergo sede del ritiro per un allarme bomba poi rientrato dopo una serie di controlli che non avevano portato a scoprire nulla di sospetto. Mentre le due formazioni erano in campo ed il presidente transalpino Hollande assisteva alla gara dalla tribuna, si sono avvertiti distintamente (anche mediante le immagini televisive) i boati di tre esplosioni inizialmente scambiate per forti petardi.

 

Pubblico e calciatori si sono evidentemente posti qualche interrogativo ma, dopo una brevissima sosta, le autorità competenti hanno deciso di far proseguire l’incontro anche per evitare una evacuazione di massa che avrebbe messo in pericolo numerose altre vite: una similitudine ancor più tragica nella notte della commemorazione del trentesimo anniversario della strage dell’Heysel. Hollande è stato portato immediatamente all’Eliseo mentre invece lo stadio è stato blindato per evitare che potessero entrare altri terroristi oltre ai tre kamikaze che avevano già portato la morte nei pressi dell’impianto. Al triplice fischio finale quindi nessuno ha potuto lasciare lo Stade de France, i calciatori sono stati informati della tragedia in atto nel tunnel degli spogliatoi dal presidente della Federcalcio locale ed il pubblico sia francese che tedesco ha potuto accedere al terreno di gioco ma soltanto alle 2 di notte si è deciso di acconsentire allo sgombero finale e quindi al rientro delle migliaia di spettatori nelle rispettive abitazioni sotto stretta sorveglianza da parte delle forze dell’ordine. La Germania avrebbe addirittura pernottato all’interno dello stadio per ripartire in mattinata insieme ai giornalisti teutonici per tornare in patria mentre in Francia sono stati sospesi tutti gli eventi sportivi.

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