Parolo entra nella storia del calcio. Un Bologna imbarazzante viene umiliato al Dall’Ara


Top e Flop della 23^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Marco Parolo entra nella storia segnando ben quattro reti contro il Pescara (ph. Sebastian Seglingen / Insidefoto)

Parolo (Lazio): giornata di grazia per il centrocampista di Simone Inzaghi, autore di ben quattro reti nel 6-2 finale che la Lazio infligge al Pescara sul proprio campo. Entra nella storia del calcio: per gli appassionati di statistiche, è il 27° calciatore a riuscire nell’impresa di segnare quattro reti in una gara, il primo però se si considera il suo ruolo di mediano. Domina su tutti i palloni alti e non a caso dopo nemmeno 20′ di gara ha già realizzato una doppietta di testa. Nel momento di sbando dei biancocelesti, che porta al momentaneo pareggio degli abruzzesi, ha il merito di segnare, ancora di testa, la rete del nuovo vantaggio che da poi il via alla goleada;

Hamsik (Napoli): è il faro del Napoli. Tutti i compagni lo cercano e lui risponde sempre con giocate di gran classe, svolgendo alla perfezione sia il ruolo di regista che quello di trequartista. Insieme a Mertens umilia il Bologna, in due realizzano ben sei delle sette reti inflitte agli avversari. Bellissima la rete con cui sblocca la gara, con un tuffo di testa da grande attaccante; altrettanto pregevoli le altre due segnature, specialmente la terza rete personale, trovata con un bellissimo destro a giro da fuori area. Sarri lo ha reso un giocatore completo;

Gomez (Atalanta): ormai siamo abituati a vederlo dominare con costanza sulla fascia sinistra. Chiude la partita in 16′, realizzando una doppietta d’autore; specialmente la seconda rete, realizzata con un bellissimo tiro a giro da fuori area che trova il sette della porta di Rafael. Per questa Atalanta l’Europa League ormai non è solo un sogno.

FLOP

Donadoni avrà molto da lavorare per cambiare atteggiamento ad un Bologna senza attributi (ph. Zimbio)

Donadoni (Bologna): il Bologna visto sabato sera al Dall’Ara è stato imbarazzante. Probabilmente l’allenatore bergamasco deve aver perso le redini della squadra perché i rossoblu hanno affrontato l’avversario, già nettamente superiore dal punto di vista tecnico, con un atteggiamento da partitella di inizio ritiro estivo. Nulla da salvare e campanello d’allarme per il futuro: bisogna ripartire con un atteggiamento diverso, prima di tutto in campo ma probabilmente anche qualcosa all’interno del gruppo deve essere rivisto: il rigore calciato debolmente da Destro, in una fase della gara in cui la posta in palio era ancora in discussione, la dice lunga sull’atteggiamento, quasi sempre molle, di gran parte dell’undici rossoblu;

Caprari (Pescara): ennesima occasione di rimonta buttata al vento per un errore dal dischetto: ben cinque su sette gli errori dei ragazzi di Oddo in questa stagione. Dopo il penalty fallito dall’attaccante, il Pescara, che fin lì aveva lottato con onore, scompare dal campo, permettendo alla Lazio di segnare ben altri quattro gol;

Iago Falque (Torino): pesa l’errore dal dischetto sul risultato di 1-1 ma pesa ancora di più il suo egoismo subito dopo l’errore agli undici metri, quando invece di servire Baselli sceglie la conclusione a rete, vanificando l’ennesima chance per il Toro di portarsi in vantaggio. Mihajlovic, furioso, annuncia a fine gara in conferenza che i rigori da oggi li calcerà solo Belotti.

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