Partenza di fuoco a Indian Wells: Fognini avanti, Murray fuori


Al terzo turno del masters 1000 americano vengono fuori risultati sorprendenti: Fabio Fognini supera il terzo turno contro Tsonga, Andy Murray subito eliminato

-di Giuseppe Cambria-

Andy Murray saluta definitivamente il masters 1000 di Indian Wells (ph. Zimbio)

Ci siamo. Dal 6 marzo sono partite le gare che decideranno il vincitore del primo Masters 1000 della stagione a Indian Wells. Sul cemento americano ci sono tutti (parlando principalmente dei big). Ma già il terzo turno ha dato delle risposte importanti. Nella notte del 12 marzo, Andy Murray, numero 1 del mondo e fresco vincitore del torneo ATP di Dubai, è uscito fuori di scena dal tabellone per mano del canadese Vasek Popisil, numero 119 del ranking. Due soli set, con punteggio 6-4 7-6, sono bastati al canadese per eliminare dal torneo uno dei grandi nomi. Per gli altri grandi favoriti, la prima uscita è andata liscia. Rafa Nadal, dopo la sconfitta in finale ad Acapulco contro lo statunitense Sam Querrey, avanza nel tabellone liquidando in due set, 6-3 6-2, l’argentino Guido Pella. Buona la prima anche per Roger Federer: lo svizzero in soli 51 minuti di gioco si sbarazza della comparsa Stephan Robert, numero 81 del mondo, in due set con il punteggio di 6-2 6-1. Nole Djokovic, invece, supera l’avversario, l’inglese Kyle Edmund, in una gara combattuta, decisa al tie break del secondo set e chiusa con il punteggio finale di 6-4 7-6. Tutto in regola per ora, sembra. Ma per adesso, la sorpresa del torneo è stata sicuramente Fabio Fognini.

Uno strepitoso Fabio Fognini avanza a Indian Wells (ph. Zimbio)

Soddisfazioni made in Italy- Sorprendente è la vittoria del sabato sera, e l’accesso al terzo turno, di Fabio Fognini. Con l’eliminazione istantanea di Paolo Lorenzi, battuto dallo svizzero Stan Wawrinka in due set, le aspettative patriottiche sono finite tutte sulle spalle di Fognini, che questa volta non ha deluso. L’impresa è amplificata dalla portata dell’avversario, il francese Jo-Wilfred Tsonga, numero 8 del mondo, che in quest’ultimo periodo è in un grandissimo stato di forma. L’italiano riesce a risolvere il match dopo 2 ore e 30 minuti di gioco, con il punteggio di 7-6 3-6 6-4, dimostrando una grande lucidità mentale sia nelle risposte che nel servizio. Non molla la presa e alla fine ottiene il meglio che si potesse avere. La conferma di quest’ultima prestazione si potrà vedere solamente nella prossima sfida contro il tennista uruguaiano Pablo Cuevas, numero 33 nel ranking, in programma nella notte/prima mattina italiana del 14 marzo: da non perdere.

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