Pazza Fortitudo: Jesi battuta ma che sofferenza nel finale!


La squadra di Boniciolli batte Jesi 86-74 ma nel finale rischia di dilapidare un vantaggio di 18 punti. Grande partita dei due americani, che combinano per 40 punti

-Calogero Destro-

La Fortitudo Bologna per rimanere a contatto con le prime posizioni della classifica e non essere risucchiata nel gruppone che lotta per i playoff. Jesi per agganciare gli emiliani e confermarsi come la squadra rivelazione di questo campionato.

Legion e Knox decisivi contro Jesi (ph. Fortitudo)

La partita- La Fortitudo parte fortissimo: Legion ne mette 5 di fila, poi Knox elude le buone difese di Maganza con due meraviglie. Lo stesso capitano jesino, dall’altra parte, mette i primi 2 punti per i suoi: 9-2 dopo i primi 4′, difesa solidissima dei padroni di casa, che si allenta un minimo nella seconda metà del quarto, permettendo agli ospiti di riavvicinarsi (13-9 dopo 5’50”). Ancora Legion (10, per lui, nella prima frazione) e Montano, dalla distanza, puniscono Jesi, vanificando la zona di coach Cagnazzo. (19-9). Un paio di canestri di Bowers fermano l’emorragia per i marchigiani, che, nonostante le pessime percentuali al tiro (6/20) chiudono il primo periodo sotto di “sole” 6 lunghezze. (19-13). Un 10-3 di parziale all’inizio del secondo quarto riavvicina Jesi. Italiano spara due bombe vitali per ricacciare indietro gli avversari, ma Dwayne e Bowers ricuciono dalla lunetta con 4 punti in fila, siglando la parità (27-27) a 5′ e 42″ dall’intervallo lungo. Knox torna a far male da sotto: 4 consecutivi e nuovo vantaggio “F” (31-27). L’attacco dei padroni di casa, però, s’inceppa e Jesi rientra col tap-in di Maganza, poi trova addirittura il primo vantaggio della gara con lo scatenato Bowers (31-33 a 1’54″dall’intervallo). Legion tiene a contatto i suoi con un doppio back door. La tripla di Bowers scrive il 35-38 con cui si rientra negli spogliatoi.

Matteo Boniciolli, coach della Fortitudo (ph. Fortitudo)

Il secondo tempo- Ruzzier apre il secondo tempo con l’appoggio al tabellone. Campogrande, dall’angolo, firma il nuovo vantaggio “F” (40-38). Poi la correzione di Benevelli, vanificata ancora da Ruzzier. Sempre Benevelli, con 7 metri di spazio, punisce i brutti accoppiamenti dei padroni di casa, che però rimangono avanti con Knox. Italiano fa gli “occhialini”: la sua tripla vale il +4 per i biancoblu (47-43 dopo 25′). Alessandri prova a tenere attaccati i suoi ma i ragazzi di Boniciolli piazzano uno strappo importante grazie alle giocate di un immenso Legion. L’ex Reggio mette a segno prima una bomba in emergenza, poi sfrutta il recupero di Candi e in contropiede chiude col gioco da 3 punti che vale il +8 per i suoi (53-45 a 3′ e 47″ dall’ultimo mini-intervallo). Maganza lotta e segna, ma la tripla di Montano a 2′ e 30″ dalla fine del terzo periodo fa segnare il +10 “F” (58-48). La difesa dei bolognesi aumenta la pressione, Jesi non riesce più a trovare canestri facili. Si entra nell’ultimo quarto sul 63-52 in favore dei padroni di casa. Nei primi due minuti quarto periodo la Fortitudo tocca addirittura il + 15 (67-52) e Jesi rischia di sbandare. I marchigiani concedono troppo sotto le plance amiche e la tripla di Montano che fa esplodere ancora il PalaDozza sembra assestare il colpo del k.o. alla squadra di Cagnazzo (70-52). Ma le mani della “F” si raffreddano e la tensione in difesa si allenta. Un parziale di 11-3 in favore degli ospiti, riapre quindi la gara negli ultimi 5′. La zona di Jesi crea un po’ troppi patemi ai padroni di casa, che non trovano più la via del canestro. La tripla di uno straripante Davis mette paura alla “F” (76-73) che dopo una vita pesca il jolly con Knox  (78-73 a 2 e 40″ dalla sirena). Si alza il volume del Palazzo, Maganza viene mandato in lunetta, ma nella bolgia del PalaDozza fa segnare un pesantissimo 0/2. I liberi di Knox e la bomba dall’angolo di Mancinelli, a 43″ dalla fine, mettono la parola fine ad una gara combattutissima. Il risultato finale è 86-74 per la Fortitudo, che sale a quota 26 e continua l’inseguimento alle primissime posizioni della classifca. Battuta d’arresto invece per Jesi, che non riesce nell’impresa di espugnare il PalaDozza e rimane a 22.

Postpartita- Nel dopo gara, coach Boniciolli inizia facendo i complimenti agli avversari: ” Mi congratulo con il mio giovane collega Cagnazzo. Se Jesi con il suo roster così ridotto (con tutti il rispetto) è lì è grazie alla bravura e all’ambizione del proprio allenatore”. Poi continua sottolineando il doppio volto della gara dei suoi ragazzi: ” Oggi abbiamo visto tutto il meglio e il peggio che questa squadra può offrire: momenti di basket dal valore assoluto e amnesie che rischiano di sciupare un + 18 negli ultimi minuti di gara. Ci è capitato troppe volte in questa stagione, anche all’andata contro la stessa Jesi. L’anno scorso dicevo ai miei giocatori, già molto prima dei playoff, che saremmo arrivati in finale. Perché vedevo delle cose che quest’anno ancora mancano. Infatti non ho ancora detto ai miei giocatori che andremo in SerieA, ma che stiamo lottando per farlo”. Infine qualche battuta su Montano: “ Matteo ha fatto quello che gli ho chiesto in settimana. Non lo avrebbe mai fatto l’anno scorso, quando magari entrava e voleva mettersi a tutti i costi in partita facendo pazzie. Adesso è un giocatore più maturo, che deve avere freddezza, sapendo che spesso giocherà poco nel primo tempo e poi dovrà essere pronto per entrare ed essere decisivo nel secondo. Alcuni, sotto i portici, si divertono a scrivere che fra noi ci sono dei problemi, ma non è così. Io lavoro per il suo bene e gli voglio bene. Può darsi che in qualche momento lui mi odi, ma è nella normale e sana dialettica tra allenatore e giocatore”.

 

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