Pazza giornata di A: 48 gol, è record. Dai trionfi delle “piccole” alla marcia della Juventus. Le milanesi si inceppano, la Viola ne approfitta


Un commento della 33^ giornata di Serie A: la scorpacciata di reti, le vittorie di Juventus e Roma, la caduta delle milanesi, i trionfi di Crotone ed Empoli

– di Tiziano De Santis –

Mauro Icardi accasciato a terra in Fiorentina-Inter 5-4 (ph. Zimbio. com)

Quando la A si trasforma in Premier..è un pò quello che i fan del campionato italiano si auspicavano da tempo, forse da anni. La 33^ giornata della massima competizione calcistica del nostro Paese è un mix di pazzia e imprevedibilità, a dimostrarlo sono il record di tutti i tempi di 48 gol realizzati e la prepotente frenata delle big direttamente proporzionale ai trionfi delle medio-piccole: se l’Atalanta, 5^ in classifica, riesce a piegare il Bologna tra le mure amiche grazie alla settima marcatura stagionale di Caldara dopo l’iniziale 2-0 bergamasco firmato da Conti e Freuler e la successiva rimonta felsinea condotta da Destro e Di Francesco, la Fiorentina di Paulo Sousa travolge letteralmente l’Inter di Stefano Pioli al Franchi nella serata indimenticabile del sabato. In casa nerazzurra il successo manca dallo spettacolare 7-1 del 12 marzo ai danni dell’Atalanta e il referto delle ultime 5 gare disputate parla chiaro: il Biscione, stretto nella morsa di 3 sconfitte e 2 pareggi, è costretto a guardare l’Europa da lontano, chiedere a Icardi per ulteriori conferme. Il talento argentino è autore di ben tre reti contro la Viola, quella del momentaneo 2-1 è la più importante, dopo i gol di Vecino e Perisic. A nulla valgono le restanti nella ripresa, perchè il team di Sousa è già scappato via grazie alle marcature di Astori, Vecino e Babacar tra il il 62′ e il 79′, per un risultato finale impietoso per i nerazzurri: 5 salve incassate e 7^ posizione in classifica, a +2 proprio sulla Viola e a -1 dal Milan. A proposito di Milan..La squadra di Montella praticamente non scende in campo, a San Siro, contro un’Empoli dalle forti motivazioni: già, perchè i toscani, reduci dal pari col Pescara e dalla vittoria all’ultimo nel derby contro la Fiorentina, hanno il merito di costringere il Diavolo a fare mea culpa dei propri peccati, primo tra tutti quello di non trovare la cattiveria giusta per continuare ad inseguire il 5° posto. E così Michedlidze nel primo tempo e Thiam nel secondo ammutoliscono i supporter rossoneri e si abbattono anche sul sinistro di Suso, che spreca malamente al 59′ il rigore del possibile 1-1. L’1-2 viene, invece, messo a segno da Lapadula, l’unico in giornata dei rossoneri grazie anche a una voglia di mettersi in mostra e sacrificarsi per la squadra sicuramente non comune al resto della ciurma alla deriva.

Leonardo Bonucci esulta alla sua maniera dopo l’eurogol segnato contro il Genoa (ph. Zimbio.com)

Fatica anche il Napoli e non poco ad andare a punti in quel di Reggio Emilia, dove il Sassuolo prima riprende il vantaggio di Mertens con Berardi, per poi rimontare con Mazzitelli; i partenopei sanno, tuttavia, di dover tornare nella città partenopea con almeno un punto per non lasciar scappare via la Roma di Spalletti, e trovano in un Milik appena entrato dalla panchina l’uomo guida del 2-2 finale. Udinese e Lazio non hanno problemi nel superare Cagliari e Palermo rispettivamente 2-1 e 6-2, con i biancocelesti capaci di farne addirittura 5 in 26 minuti ai danni dei rosanero, completamente in bambola e sempre più ultimi ai bassifondi di una classifica impietosa, dal sapore di Serie B. Stessa sorte per il Pescara di Zeman, travolto 4-1 all’Adriatico dalla Roma: a tornare al gol sono Strootman, Nainggolan e Salah, autore di una doppietta, mentre il 48° gol della 33^ giornata di A viene realizzato da Benali, che entra, così, nella storia nonostante la pesante sconfitta dei suoi. Sono 5 i k.o. consecutivi del Chievo di Maran, che cade al Bentegodi sotto i colpi del Torino di Sinisa Mihajlovic: Ljajic, Zappacosta e Iago Falque annullano completamente i padroni di casa, che trovano in Pellissier l’unico esponente della voglia di non arrendersi mai, nonostante l’età e gli ultimi risultati di certo non incoraggianti. Se la Juventus di Massimiliano Allegri pennella l’ennesima vittoria di fila contro il Genoa di Juric grazie all’autogol di Munoz e alle pittoresche traiettorie di Dybala, Mandzukic e Bonucci, il Crotone di Davide Nicola non si ferma più, conquistando il terzo trionfo nelle ultime quattro. La preda stavolta è la Sampdoria di quel Patrik Schick dai piedi raffinati come pochi nel panorama europeo, trafitta dalle reti di Ceccherini e Simy, che permettono ai calabresi di sperare ancora nella salvezza.

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